“Sei donne uccise in sei giorni, da Ferragosto a oggi. Uccise da mariti, compagni, ex compagni. Dal Governo non arriva una parola e c’è un pezzo di destra, soprattutto quella guidata da Vannacci, che addirittura dice che il femminicidio non esiste, che è un omicidio come tutti gli altri: è un negazionismo figlio della stessa cultura patriarcale che produce questi delitti. Nel Paese in cui si continua a morire così, mettere in discussione perfino il nome di quello che accade è vergognoso”, così Matteo Ricci, europarlamentare PD.
“Alle famiglie delle vittime va la mia solidarietà e il mio abbraccio. – dichiara Ricci – Inasprire le pene non basta e non è mai bastato: si interviene, purtroppo, quando ormai è tardi. Se una donna che denuncia muore comunque, il problema non è la severità della norma ma la valutazione del rischio e la protezione che non arriva. – aggiunge – Servono investimenti strutturali nei centri antiviolenza, formazione obbligatoria per chi raccoglie le denunce, strumenti reali di valutazione del pericolo. E serve l’educazione affettiva nelle scuole – conclude – Davanti a sei donne uccise in sei giorni ci troviamo invece con il silenzio del Governo. Tra tutte le risposte politiche, questa è la peggiore.”















