Confesercenti Fano guarda con grande interesse alla possibile svolta per l’area dell’ex hotel Vittoria al Lido, ferma da oltre trent’anni, dopo il preliminare d’acquisto firmato dall’imprenditore Claudio Gabellini. “Il primo plauso va a Gabellini – affermano Pier Stefano Fiorelli Presidente provinciale Confesercenti e Matteo Radicchi direttore Confesercenti di Fano – per aver deciso di scommettere su Fano e per aver rimesso in movimento una situazione che si trascina da decenni. Parliamo di un’area fronte mare, in uno dei luoghi simbolo del turismo fanese, che merita finalmente di tornare a vivere. Allo stesso tempo apprezziamo la disponibilità al confronto mostrata dall’Amministrazione comunale e auspichiamo che possa accompagnare questo percorso, naturalmente nel rispetto di tutti i passaggi tecnici e urbanistici necessari”.
Per Confesercenti, infatti, la prospettiva di una nuova struttura alberghiera assume un significato che va ben oltre il recupero di un’area strategica del Lido. Tocca uno dei temi sui quali Fano è chiamata a misurarsi nei prossimi anni: la qualità e la capacità della propria offerta ricettiva. “La città sta aumentando enormemente le proprie potenzialità di attrazione – proseguono Fiorelli e Radicchi – a straordinaria opportunità rappresentata da Vitruvio, insieme a un calendario culturale e di eventi sempre più ricco e sempre meno confinato ai soli mesi estivi, può rendere Fano una destinazione turistico-culturale capace di richiamare visitatori durante tutto l’anno. Ma a questa crescita deve necessariamente corrispondere una crescita della ricettività”.
Il nodo, secondo Confesercenti, è proprio questo: “Non possiamo ambire a essere una destinazione turistica dodici mesi l’anno –aggiungono – se poi non siamo nelle condizioni di ospitare adeguatamente chi sceglie di venire a Fano. Una parte delle strutture è ancora fortemente legata alla stagionalità, mentre il patrimonio alberghiero cittadino ha bisogno di nuovi investimenti, ammodernamento e riqualificazione per rispondere alle esigenze di un turismo che sta cambiando”.
Da qui l’auspicio che l’iniziativa di Gabellini possa diventare anche un segnale per altri investitori. “Ci auguriamo –affermano i responsabili Confesercenti – che non sia un episodio isolato, ma l’inizio di una nuova stagione. Fano ha bisogno di imprenditori che credono nelle sue potenzialità e sono disponibili a investire sulla città e sulla sua capacità di accoglienza. Se vogliamo fare del turismo uno dei motori dello sviluppo economico locale, dobbiamo essere capaci anche di creare le condizioni perché nuovi capitali e nuove idee trovino qui terreno fertile”.
Confesercenti seguirà quindi con attenzione l’evoluzione del progetto, consapevole che il percorso è ancora nella sua fase iniziale. «Attendiamo di conoscere quali soluzioni emergeranno dagli approfondimenti tecnici e urbanistici – concludono – ma il segnale arrivato è importante: dopo oltre trent’anni qualcosa si è rimesso in moto. Se questa sarà l’occasione per tornare a parlare seriamente di investimenti e rilancio della ricettività fanese, allora possiamo dire che la strada intrapresa è quella giusta»















