I rubinetti a secco nel pesarese proprio nei giorni di Ferragosto non sono frutto della sfortuna o della semplice siccità, ma rappresentano l’ennesimo fallimento di una gestione aziendale da anni inadeguata. Di fronte a questo grave disservizio, chiedo formalmente le immediate dimissioni dell’Amministratore Delegato di Marche Multiservizi, Mauro Tiviroli.
La sua governance, che dura da più di vent’anni, si è dimostrata guidata unicamente dalla logica del profitto e della spartizione dei dividendi. A questo si aggiungono le inaccettabili forzature della sua gestione, tra cui spicca la volontà di realizzare la maxi discarica di Riceci, portata avanti in aperto conflitto con gran parte delle politica istituzionale del territorio.
Come Movimento 5 Stelle ribadiamo un principio per noi fondativo fin dalla nostra nascita, quando era per noi la prima stella del nostro agire politico: l’acqua è un bene comune. Il servizio idrico deve tornare a una gestione pubblica, rispettando finalmente la volontà popolare espressa nel referendum del 2011, ancora oggi colpevolmente disattesa. È imperativo che gli utili delle società partecipate vengano indirizzati alla manutenzione e al potenziamento delle infrastrutture idriche pubbliche, smettendo di finanziare investimenti a vantaggio del socio privato.
A tal proposito, è doveroso ricordare gli impegni precisi presi con la nostra mozione approvata all’unanimità, e quindi anche dalla destra, in Consiglio Regionale nell’ormai lontano 2021. Quel documento chiedeva alla Regione interventi strutturali per tutelare la risorsa idrica, tra cui la programmazione dello sfangamento degli invasi e l’implementazione di misure urgenti per ridurre le perdite della rete idrica al di sotto del 20%.
I cittadini e le attività economiche non possono pagare per le inefficienze dei manager. È il momento di restituire la gestione dei beni comuni alla collettività.
Da Marta Ruggeri, capogruppo in Consiglio Regionale e coordinatrice provinciale del M5S















