Di fronte all’ennesima crisi idrica nel territorio pesarese assistiamo allo stesso deprimente copione, un’emergenza annunciata gestita con scuse inaccettabili. La verità è una sola: la governance di Mauro Tiviroli, da ben 18 anni alla guida di Marche Multiservizi, si conferma un devastante e conclamato fallimento. In quasi vent’anni di gestione, Tiviroli non è stato capace di attivare un piano di manutenzione straordinaria per le reti idriche, così come non ha realizzato un solo impianto per la gestione dei rifiuti. La sua conduzione si è distinta esclusivamente per l’incapacità di accantonare un fondo di risorse adeguato a far da leva finanziaria per attrarre i contributi europei e ministeriali messi a disposizione per questi interventi. Una visione miope, guidata unicamente dalla logica del profitto e della spartizione dei dividendi tra il socio privato ed i Comuni, mentre le condotte pubbliche andavano in rovina.
Ma le responsabilità sono anche della politica che ha rinunciato al proprio ruolo di indirizzo programmazione e controllo. Dichiara Gianluca Carrabs della direzione nazionale di Europa Verde – Verdi. Solo pochi mesi fa, quasi tutto l’arco costituzionale – da destra a sinistra, con la sola ed esclusiva opposizione di Alleanza Verdi e Sinistra – ha avallato compatto la riconferma di Tiviroli come Amministratore Unico. Chi oggi tra le forze politiche usa questo grave disservizio per speculazione elettorale dovrebbe fare un esame di coscienza: tutti i Sindaci hanno sempre approvato i bilanci senza mai una contestazione. C’è perfino chi, come l’Onorevole Antonio Baldelli, ne ha preso apertamente le difese in Parlamento celebrando presunte competenze manageriali che oggi mostrano tutta la loro inconsistenza.
Di fronte a un danno economico e d’immagine insostenibile per la comunità, passiamo dai fatti alle azioni concrete. Dichiara Sabrina Santelli Coportavoce regionale di Europa Verde.
I Verdi metteranno a disposizione gratuitamente il loro team legale per avviare una class action a tutela di tutti i cittadini, i ristoratori e le attività economiche messi in ginocchio dai rubinetti secchi. Pretendiamo le dimissioni immediate di Mauro Tiviroli, lo stop definitivo alla spartizione degli utili con il vincolo del 50% dei dividendi comunali in un Fondo Straordinario per l’Ammodernamento della Rete Idrica, e la revisione immediata dei Patti Parasociali, con l’avvio immediato della ri-pubblicizzazione del servizio idrico, restituendo la gestione dei beni comuni alla collettività.















