Bene Comune: “La smentita di Sindaco e ASET che non smentisce nulla. Spieghi il sindaco perché Cartoceto diminuisce la TARI e Fano l’aumenta ancora”

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Se fosse vero che i calcoli di Bene Comune contengono “marchiani errori” sarebbe bastato mostrare quelli giusti, cosa che il comunicato congiunto di sindaco e presidente di ASET ovviamente si guarda bene dal fare. Bene Comune non può che ribadire che il Comune di Fano avrebbe potuto tenere, oggi come negli anni passati, sia la TARI che le tariffe dell’acqua ben al di sotto di quanto fatto, garantendo comunque la copertura di tutti i costi di erogazione dei servizi e rispettando perfettamente le indicazioni di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) che si limita a fissare limiti massimi. Infatti a pagina 14 della deliberazione 18.12.2018 689/2018/R/IDR ARERA chiarisce che le “le tariffe approvate dall’Autorità si intendono come prezzi massimi unitari dei servizi e che resta dunque ferma la facoltà per il soggetto competente (AATO 1 Marche Nord ndr) di predisporre valori inferiori a quelli calcolati e in ogni caso la facoltà di ciascun gestore (ASET e MMS ndr) di applicare agli utenti finali tariffe inferiori a quelle approvate in via definitiva da ARERA”. Ecco perché Cartoceto ha potuto diminuire la TARI del 5% mentre Fano l’ha voluta ulteriormente aumentare dell’8,5%! Si chiama responsabilità politica e si è votati per questo.

Non abbiamo mai detto che la produzione di utili da parte di società pubbliche sia illegittima: noi riteniamo che sia una scelta sbagliata perché eventuali utili andrebbero impiegati in ulteriori investimenti per migliorare i servizi. E abbiamo detto che è una scelta sbagliata perché ha buttato al vento inutilmente più di 3 milioni di Euro in imposte nel momento in cui ha distribuito dividendi ai Comuni soci.

Inutile infine il tentativo di buttare la palla su ASET. Questa critica la facciamo al sindaco attuale ed a quelli precedenti che negli ultimi 20 anni hanno seguito la stessa logica. Da parte nostra non abbiamo mai contestato la buona gestione di ASET (anzi ne abbiamo sostenuto con forza la sua dimensione pubblica quando altri l’avrebbero volentieri liquidata per farla entrare in Marche Multiservizi). I buoni risultati nella gestione di ASET ci confermano nella convinzione che una società interamente pubblica può essere molto efficiente. Il confronto con Marche Multiservizi, che è di natura privatistica, ci rafforza in questa convinzione. Basta vedere il disastro di questi giorni a Pesaro che non ha acqua a causa di ripetute rotture nella rete acquedottistica: la brama di fare utili ha ridotto gli interventi di manutenzione della rete, e questi sono i risultati. Guai a mettere a gara la gestione dell’acqua che sarebbe gestita da una società privata con queste logiche.

Il sindaco fa finta di non capire che i cittadini fanesi vorrebbero pagare meno TARI e avere tariffe più basse dell’acqua. Anziché spiegare perché questo non è avvenuto il sindaco si arrampica su un comunicato che non contiene un solo dato di smentita.

Da “Bene Comune”

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