Pesaro, Marche Multiservizi dopo le tre rotture: “Evento eccezionale, oltre 250 milioni investiti dal 2008”

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Tre rotture lungo l’acquedotto principale della provincia, concentrate in poco più di 30 ore a cavallo tra il 14 ed il 16 Agosto, rappresentano un evento eccezionale. Di fronte a una situazione di questa portata Marche Multiservizi ha messo in campo tutte le risorse disponibili, mobilitando oltre 100 persone e decine di mezzi, per intervenire sulle criticità e limitare il più possibile i disagi alla popolazione. Va altresì detto che l’evento ha evidenziato ulteriormente la fragilità di un’infrastruttura strategica per il servizio idrico del territorio soprattutto in un periodo come quello attuale caratterizzato da una forte siccità che quest’anno ha generato crisi idriche in diverse aree del paese.

L’emergenza. Subito dopo la prima rottura, individuata in tempi brevi grazie al sistema di telecontrollo, la macchina organizzativa di Marche Multiservizi si è attivata seguendo le procedure interne previste per questo tipo di eventi e riuscendo ad effettuare la prima riparazione senza far venire meno l’acqua al capoluogo. Purtroppo la seconda e soprattutto la terza rottura hanno generato l’emergenza idrica nelle giornate del 15 e 16 Agosto. Per fronteggiare la situazione MMS ha messo a disposizione dei cittadini dalla prima giornata un servizio di autobotti per il rifornimento di acqua potabile localizzato presso il parcheggio del Campus in via Nanterre. Servizio che è stato ulteriormente implementato nella giornata successiva arrivando a 15 autobotti dislocate in sei aree della città (in collaborazione con l’amministrazione comunale, la Protezione civile regionale, Hera ed Aset). Nella giornata di ieri l’azienda ha anche rifornito con apposite autobotti una ventina di strutture ricettive munite di cisterne che ne avevano fatto richiesta. Sono state messe a disposizione della Protezione Civile 10.000 bottiglie di acqua minerale, destinate alle situazioni più sensibili e delicate. Parallelamente, è stata garantita la continuità del servizio alle strutture sensibili, tra cui ospedali, RSA e carcere. 

Oltre 250 milioni di euro di investimenti dal 2008. Marche Multiservizi dal 2008 ad oggi ha investito oltre 250 milioni di euro sul servizio idrico. Di questi circa 100 milioni di euro sono stati destinati al superamento delle procedure di infrazione comunitaria sulla depurazione, con le conseguenti importanti ricadute positive anche sul comparto turistico, mentre quasi 150 milioni di euro sono stati investiti nelle infrastrutture ereditate dalla gestione pubblica e realizzate in molti casi 50 o 60 anni fa e che necessitano di un progressivo e significativo ammodernamento. Si tratta di un patrimonio infrastrutturale di dimensioni considerevoli: circa 5.000 chilometri di rete acquedottistica, quasi 1.000 serbatoi, oltre 100 depuratori e 2.300 chilometri di rete fognaria. È importante ricordare che queste infrastrutture sono state realizzate nel corso dei decenni dagli enti pubblici ma non sono state successivamente ammodernate con investimenti adeguati alle esigenze attuali. Oggi è quindi necessario intervenire per rendere il sistema più resiliente, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici e dei periodi sempre più frequenti di siccità.

PNIISSI. Marche Multiservizi, così come gli altri enti preposti, è consapevole da tempo della necessità di ammodernare l’acquedotto che alimenta la costa per la sua valenza strategica ai fini dell’approvvigionamento idrico. Tanto che già nel 2004/2005 e successivamente nel 2011/2012 erano state presentate alcune ipotesi progettuali ai soggetti competenti per il rifacimento ex novo della condotta principale o il relining della stessa. Cogliendo l’occasione del PNIISSI nel 2022 l’azienda ha predisposto un progetto complessivo del valore di 75 milioni di euro, ritenuto interamente ammissibile, articolato in quattro principali interventi; tre dei quali riguardano l’incremento della resilienza del sistema di approvvigionamento idrico della costa. I progetti sono stati presentati all’AATO a cui compete la pianificazione degli interventi del servizio idrico:

  • il relining della condotta principale, dalla zona di San Francesco di Colli al Metauro fino a San Gaetano (finanziamento PNIISSI da 22,6 mln di euro)
  • il potenziamento del serbatoio di San Gaetano, dagli attuali 15.000 metri cubi a 27.500 metri cubi (in attesa dell’assegnazione del finanziamento SFINIISSI da 10 mln di euro)
  • il raddoppio della vasca di accumulo del potabilizzatore di San Francesco, dagli attuali 5.000 a 10.000 metri cubi (finanziamento SFNIISSI con 3,2 mln di euro)

Ad oggi, Marche Multiservizi è risultata assegnataria di un primo lotto di finanziamento pari a 22,6 milioni di euro, destinato al relining di circa il 50% della condotta principale. E’ in corso di aggiudicazione la gara d’appalto europea per assegnare i lavori che interesseranno il settore dell’acquedotto più critico dove si verificano più frequentemente rotture. Per quanto riguarda la realizzazione della vasca di San Francesco (importo dei lavori 4 milioni di euro) è stata invece stipulata nei giorni scorsi la convenzione con Invitalia mentre si è in attesa delle determinazioni ministeriali per procedere con l’intervento sul serbatoio di San Gaetano per un investimento complessivo di 14 milioni di euro. Con questi tre progetti, Marche Multiservizi, nell’ambito delle proprie competenze, ha creato le condizioni per contribuire a mettere in sicurezza il sistema idrico a servizio del territorio di Pesaro, della vallata e di Fano, rafforzandone la continuità e l’affidabilità.

Il ruolo di Marche Multiservizi e le regole del servizio idrico

È inoltre necessario fare chiarezza sulle regole che governano il servizio idrico. Il quadro regolatorio è definito dall’Autorità nazionale (ARERA), mentre a livello locale la pianificazione del servizio e degli investimenti compete all’AATO. A Marche Multiservizi spetta il compito di realizzare gli investimenti programmati dall’Aato, gestire il servizio nel rispetto della Carta dei Servizi e applicare le tariffe definite dall’Autorità competente. 

Quanto al servizio idrico va detto che proprio per la sua elevata necessità di investimenti infrastrutturali assorbe risorse finanziarie di gran lunga superiori a quelle generate in quanto la maggior parte degli investimenti relativi a reti e impianti viene recuperata attraverso la tariffa in un arco temporale che può superare i 40 anni.

La continuità e l’affidabilità del sistema idrico richiedono quindi una programmazione strategica e condivisa di medio-lungo periodo e la disponibilità di risorse adeguate per intervenire su un patrimonio infrastrutturale molto esteso e in larga parte datato. Marche Multiservizi continuerà a mettere a disposizione tutte le proprie competenze e risorse per garantire la continuità e la qualità del servizio e per accompagnare il necessario processo di ammodernamento delle infrastrutture.

Marche Multiservizi ringrazia nuovamente i cittadini e gli operatori economici per la comprensione, la pazienza e la collaborazione dimostrate in questi giorni di grandi disagi.

Da Marche Multiservizi

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