Emergenza idrica a Pesaro, le associazioni di categoria: «Ora risarcimenti alle imprese e investimenti sulla rete»

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Pesaro, 19 Agosto 2026 – Rientrata la prima e più acuta fase dell’emergenza sul fronte dell’erogazione, per il tessuto economico pesarese si apre ora una seconda e altrettanto drammatica fase, ovvero quella della conta dei danni materiali e d’immagine. Le associazioni di categoria del territorio — Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Apa, Fipe, Federalberghi, Associazione Commercianti Baia — intervengono congiuntamente per evidenziare come la fine del blocco idrico immediato non cancelli affatto le pesanti ripercussioni economiche subite dalle attività commerciali, turistiche, artigianali e ricettive della città, costrette a subire chiusure forzate e interruzioni di servizio.

Per questa ragione, le sigle si sono attivate da subito predisponendo e inviando a tutti i propri soci una modulistica apposita, uno strumento tecnico e legale specificamente studiato per rilevare in modo analitico e preciso l’entità dei danni economici e d’immagine, i mancati incassi e i costi straordinari sostenuti da ogni singola azienda a causa del disservizio. Contemporaneamente a questa ricognizione capillare sul territorio, è stata formalizzata e inviata una richiesta urgente di incontro istituzionale indirizzata a Marche Multiservizi, nella persona dell’Amministratore Delegato Mauro Tiviroli, e all’ATO 1 Marche Nord, nella persona del Presidente Massimo Berloni.

L’obiettivo del tavolo è ribadire con fermezza le richieste già chiaramente espresse nel precedente comunicato, a partire dalla pretesa di un rendiconto dettagliato sugli investimenti degli ultimi decenni, fino allo stop ai dividendi per destinare ogni risorsa alla rete e alla conseguente richiesta formale di risarcimento e programmazione futura sulla manutenzione della rete dell’acquedotto. Per tutte le associazioni di categoria coinvolte, il bene e la sopravvivenza delle imprese viene al primo posto, e non verrà fatto alcun passo indietro finché non saranno garantite risposte certe sulla modernizzazione delle infrastrutture e sul ristoro dei danni subiti da chi produce valore nella provincia di Pesaro e Urbino.

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