FANO 17 AGOSTO – Attimi di paura nella mattinata di oggi a Metaurilia di Fano, dove una famiglia straniera si è trovata in difficoltà in mare a causa della forte corrente. L’allarme è scattato poco dopo le 9.30, nella spiaggia libera nei pressi del Regina Beach. A segnalare la situazione è stato un ragazzo che, dalla spiaggia, ha notato alcune persone in difficoltà. Il primo a intervenire è stato Gianluca Serafini, bagnino di terra al Regina Beach, che è entrato subito in acqua per raggiungere un uomo rimasto nei pressi degli scogli. «È venuto un ragazzo a chiamarci perché aveva visto delle persone in difficoltà in acqua», ha raccontato Serafini.
Circa cinque minuti dopo è arrivato anche Alessandro Bei, 22 anni, bagnino di salvataggio, che si è tuffato per raggiungere il collega e partecipare alle operazioni di soccorso. «Ero appena arrivato – ha spiegato – sono andato quasi senza niente e ho nuotato con tutta la forza che avevo per raggiungere il signore in difficoltà». I due sono riusciti a mettere in sicurezza l’uomo e a ricondurlo a riva. La moglie, anche lei in difficoltà, era già stata aiutata dai figli con un piccolo canotto di fortuna. Sul posto sono intervenuti anche il 118 e la Capitaneria di Porto. La donna, che avrebbe ingerito dell’acqua, è stata sottoposta a controlli, mentre il marito, dopo la verifica dei parametri, ha raggiunto la moglie sulle proprie gambe.
A rendere più complicato l’intervento sono stati il mare mosso e soprattutto la forte corrente presente in quel tratto. «È un mare che frega – ha sottolineato Serafini – sembra facile arrivare fino agli scogli, ma in mezzo c’è una corrente quasi cattiva, soprattutto per chi non ha esperienza». Per Alessandro Bei, bagnino da quattro anni, si è trattato del primo salvataggio in una situazione di questo tipo. Per Gianluca Serafini, invece, non era la prima volta: episodi simili si erano già verificati in passato, sempre in condizioni di mare particolarmente insidiose. Dai soccorritori arriva infine un richiamo netto alla prudenza. «Quando vedete la bandiera rossa non entrate in mare – è l’appello di Serafini – perché mettete a repentaglio la vostra vita e anche quella degli altri».















