PESARO – Un’estate partita con buone aspettative, ma che nel mese di agosto sta mostrando una leggera flessione. È il quadro tracciato da Agnese Trufelli, direttore di Confcommercio Marche Nord, che analizza l’andamento della stagione turistica tra Pesaro, Fano, Gabicce e l’entroterra, soffermandosi in particolare sul peso crescente delle prenotazioni effettuate all’ultimo momento. «C’è una leggera flessione rispetto ai primi mesi della stagione estiva, che era partita abbastanza bene e con le più rosee aspettative – spiega Trufelli – e si sta notando nel mese di agosto, che è quello dell’esplosione legata al turismo». A incidere sulle presenze sono anche i grandi eventi, come quelli legati al Rossini Opera Festival di Pesaro o le iniziative organizzate a Fano e Gabicce, capaci di attrarre più persone.
A preoccupare gli operatori è soprattutto il fenomeno delle prenotazioni sotto data. «Quello che si nota è che sono persone che prenotano sempre molto sotto data – sottolinea Trufelli – e questa cosa è preoccupante perché non permette un’organizzazione anche di qualità per quanto riguarda la parte dell’accoglienza e della ricettività». A questo si aggiunge «un’attenzione sempre maggiore al prezzo». Una dinamica che rende più difficile programmare al meglio la stagione e alimenta quella che Trufelli definisce la “guerra dei prezzi”. «Quando si devono svendere o vendere le camere a pensione completa con prezzi che non sono adeguati alla tipologia di stelle o di accoglienza che ci aspettiamo, poi ovviamente ci rimettono tutti».
Da qui l’invito a continuare a investire nella promozione, in particolare per quanto riguarda la parte pubblica e quindi le amministrazioni, andando di pari passo con gli investimenti già messi in campo dagli operatori. L’obiettivo, secondo Confcommercio, deve essere quello di puntare sempre più su «un sistema turistico organizzato, legato a un’accoglienza di qualità», capace di animare il territorio durante la stagione ma anche al di fuori dei mesi estivi. Al centro c’è il tema della destagionalizzazione. «Non è più solo uno slogan che è bello dire o fa piacere sentirsi dire – osserva Trufelli – ma va assolutamente reso attuale e concreto attraverso gli investimenti». Investimenti che devono arrivare sia dal privato sia dal pubblico, con l’obiettivo di allungare una stagione che, oggi, si concentra soprattutto «in due mesi, due mesi e mezzo».
Una situazione resa ancora più complessa proprio dalle prenotazioni sotto data e dal fatto che non sempre tutte le camere arrivano a essere occupate. «Bisogna riuscire sempre più a coinvolgere i turisti e i visitatori sia prima della stagione sia dopo la stagione», prosegue Trufelli, allungando così le possibilità legate alle settimane e ai mesi fuori dal periodo tradizionalmente estivo. Confcommercio ha inoltre rilevato un incremento del comparto extralberghiero, con una crescita delle presenze soprattutto nell’entroterra. «L’extralberghiero coinvolge anche parte della costa, ma principalmente l’entroterra con i vari territori delle aree interne». Anche in questo settore, sottolinea Trufelli, si investe molto sulla qualità, attraverso B&B e altre strutture ricettive, ma resta comunque una ricettività limitata nel numero dei posti disponibili.
Per questo la sfida non riguarda soltanto la destagionalizzazione, ma anche la costruzione di un sistema turistico organizzato che coinvolga sempre di più costa ed entroterra, attraverso la vendita e la promozione di un territorio unitario. In questa direzione va anche il progetto Itinerario della Bellezza, insieme al lavoro legato alle Dmo, che rappresentano una delle sfide della programmazione turistica presente e futura. «Ci siamo accorti da anni – afferma Trufelli – e speriamo che ora diventi fattivo, che il territorio va venduto in maniera unitaria».
Un territorio che, secondo il direttore di Confcommercio Marche Nord, ha la fortuna di poter contare su una grande varietà e sulla vicinanza tra mare, collina e montagna. «Abbiamo il mare, con quello che può essere il turismo balneare, e poi la collina e la montagna veramente a pochissimi chilometri e minuti di macchina. Questa cosa non deve più restare sulla carta, ma deve diventare il reale sviluppo nella promozione turistica del territorio». Un capitolo specifico riguarda Fano e Vitruvio. «Su Fano abbiamo una grande attrattività che è legata a Vitruvio – evidenzia Trufelli – e a tutto il turismo legato alla scoperta di Vitruvio, dai curiosi agli appassionati fino al turismo archeologico». Un richiamo che collega anche la vallata e il territorio circostante e che, secondo Confcommercio, ha portato benefici anche fuori stagione.
«È la novità dell’anno perché ha fatto il giro del mondo – prosegue – ma nonostante sia la novità dell’anno stiamo cercando sempre più di implementare gli eventi organizzati, dai convegni agli eventi di animazione legati alla figura di Vitruvio». L’obiettivo è ampliare progressivamente il raggio d’azione, «partendo da Fano per poi coinvolgere tutta la provincia e la regione», sempre nell’ottica di un sistema turistico organizzato e integrato. A cambiare le abitudini dei visitatori sono poi anche il clima e la situazione geopolitica. «Sicuramente hanno cambiato le abitudini del visitatore e del turista, soprattutto per quanto riguarda i momenti meno concentrati nell’afa estiva o il momento della prenotazione».
A cambiare, secondo Trufelli, non è tanto il modo in cui viene vissuto l’hotel e l’accoglienza, quanto tutto ciò che ruota intorno al soggiorno: «dalla cena allo shopping alla partecipazione agli eventi», che devono essere sempre più spostati nelle fasce orarie più fresche. «Sicuramente dopo le 19, dopo le 20, dopo le 21 e non nel primo pomeriggio o in tarda mattinata», quando l’attrattività e la partecipazione risultano inferiori. Da qui anche il tentativo di mettere insieme territori e categorie economiche, coinvolgendo commercio e ristorazione nella promozione di eventi, spazi e iniziative concentrate nelle fasce meno calde della giornata. Sul fronte di Ferragosto, il quadro resta segnato dalla flessione. «Non tutto agosto è stato venduto – sottolinea Trufelli – mentre magari ce lo aspettavamo nelle previsioni». Ancora una volta, il nodo principale è rappresentato dal sotto data.
«Magari alla fine di agosto avremo dei dati che dicono che tutto agosto è stato venduto e che tutte le camere sono state riempite – osserva – ma a ridosso della data, con una grande difficoltà per quanto riguarda l’organizzazione di tutti gli alberghi e gli hotel della provincia». Ad oggi, però, «siamo ormai arrivati a Ferragosto e non tutti gli hotel sono pieni, non tutte le camere sono vendute». Una situazione visibile anche sui siti di prenotazione online, dove i prezzi vengono modificati nel tentativo di riempire gli alberghi e vendere le camere. «È la classica guerra del prezzo che non fa assolutamente bene a nessuno – conclude Trufelli – e non fa bene a un territorio che invece dovrebbe sempre più cercare un target, familiare e non, anche se quello familiare per noi resta importante, con una capacità di spesa che possa riversarsi non soltanto sulla prenotazione alberghiera ma su tutto il territorio». La sfida, dunque, è fare in modo che l’economia generata dal turismo non si concentri soltanto nel pieno dell’estate, ma possa prolungarsi anche nelle altre stagioni attraverso promozione, qualità dell’accoglienza, integrazione tra costa ed entroterra e destagionalizzazione.













