Petrucci su emergenza idrica: “Chiesta la documentazione sui rappresentanti provinciali nel CDA di MMS”

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L’emergenza è rientrata, ma la polvere non può essere nascosta sotto il tappeto. Superati i disservizi del weekend – ed oltre – di Ferragosto, che hanno assetato il territorio pesarese, sgomberiamo il campo da ogni tentativo di archiviare la crisi liquidandola come un semplice incidente di percorso. Perchè ora, passata la sete, è il momento di fare i conti con la programmazione e, soprattutto, con le responsabilità politiche. A partire da chi fa parte del cda di MMS. E tra questi ci sono anche rappresentati nominati dall’ente di via Gramsci, tenuti a relazionare il loro operato proprio al presidente della provincia. Per questo ho formalizzato ieri una richiesta urgente di accesso agli atti alla Provincia di Pesaro e Urbino. La prima cosa è fare chiarezza sulla gestione delle nomine, sul ruolo e sul lavoro svolto dai rappresentanti provinciali in questi anni all’interno MMS: ho chiesto i provvedimenti di nomina e designazione relativi agli ultimi 10 anni e le relazioni periodiche che, a norma dello Statuto, erano tenuti a presentare al Presidente della Provincia in merito all’attività svolta proprio nel CdA di MMS. Sembrano carte, ma dietro quei documenti si celano scelte che per oltre un decennio (2014-2025), mascherati con decreti presidenziali di organizzazione, non sono mai state rese pubbliche e condivise, che permettono di chiarire come funzionavano le cose a Marche Multiservizi.

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