Qualità dell’aria a Bellocchi, Panaroni (M5S): «Che fine ha fatto il monitoraggio?»

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FANO Riportare l’attenzione sul monitoraggio della qualità dell’aria nella zona industriale di Bellocchi e conoscere i dati relativi agli inquinanti. È quanto chiede il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Francesco Panaroni, che ha presentato un’interrogazione all’Amministrazione comunale.

Al centro dell’atto c’è la centralina rilocabile utilizzata nell’area industriale a partire dal 2015, grazie a una convenzione tra Arpam, Comune di Fano, Regione Marche e Profilglass. Secondo quanto ricostruito nell’interrogazione, l’azienda aveva acquistato e messo a disposizione di Arpam lo strumento per l’analisi di diversi inquinanti.

La centralina consentiva di rilevare PM10 e biossido di azoto, mentre cinque metalli, alluminio, piombo, arsenico, cadmio e nichel, venivano acquisiti su filtro e successivamente analizzati. Lo strumento, ricorda Panaroni, veniva collocato annualmente in diversi punti della zona industriale, con l’obiettivo di individuare le principali fonti emissive. Dal 2019, però, la centralina non sarebbe più in funzione e i dati, in precedenza disponibili anche sul sito del Comune, non sarebbero più consultabili.

Il consigliere richiama anche l’incendio avvenuto la scorsa estate alla Carbon Line di via Papiria, azienda che, secondo quanto riportato nell’interrogazione, proprio in questi giorni sta riprendendo l’attività produttiva. Un episodio che, per Panaroni, avrebbe ulteriormente evidenziato l’importanza di un monitoraggio costante della qualità dell’aria nell’area industriale.

Nell’atto viene inoltre ricordato il confronto preelettorale del 2024 tenuto a Bellocchi, durante il quale, riferisce il consigliere pentastellato, i tre candidati sindaco si erano impegnati a ripristinare il sistema di rilevamento.

Panaroni cita poi i dati sugli sforamenti del PM10 riportati dalla stampa lo scorso 18 agosto. Secondo quanto indicato nell’interrogazione, nel 2025 la centralina di via Montegrappa avrebbe registrato 15 superamenti del limite giornaliero, mentre tra gennaio e luglio 2026 sarebbero stati otto. Il valore massimo indicato è di 85 microgrammi per metro cubo il 16 dicembre, rispetto al limite di 50. Il consigliere osserva che sarebbe stato utile poter confrontare questi valori con quelli rilevati nella zona industriale di Bellocchi.

Da qui le richieste rivolte all’Amministrazione. Il consigliere domanda innanzitutto se siano disponibili i dati sulla qualità dell’aria a Bellocchi, ricordando che, in risposta a una precedente interrogazione, la vicesindaca Manocchi avrebbe indicato marzo 2026 come periodo nel quale sarebbero diventati disponibili.

Panaroni chiede inoltre se il Comune intenda rendere accessibili in tempo reale i dati relativi alla zona industriale e se siano previste iniziative per potenziare il sistema di monitoraggio, così da evitare future interruzioni o mancate rilevazioni.

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