URBINO – I sindaci e gli amministratori dei Comuni italiani esclusi dalla riforma sulla classificazione dei Comuni Montani si sono dati appuntamento MERCOLEDÌ 13 MAGGIO a Roma, alle ore 10.00 in Piazza Colonna vicino a Palazzo Chigi, sede del Governo; una delegazione poi raggiungerà Piazza Capranica, luogo indicato come sede della manifestazione.
L’obiettivo è chiedere al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al Ministro Roberto Calderoli e ai rappresentanti del Governo di ascoltare l’appello dei Comuni storicamente montani, tagliati fuori dalla riforma approvata con DPCM del 18 febbraio 2026 a seguito della Legge n. 131/2025.
Un’esclusione che ha coinvolto oltre 600 Comuni in tutta Italia, determinata da una redistribuzione dei fondi nazionali, che penalizza fortemente territori già di per sé svantaggiati, perché isolati rispetto alle vie di collegamento con i grandi raccordi, privi di ferrovie, vittime di dissesto idrogeologico, oggetto di costante spopolamento e spoliazione di servizi, a partire da quelli sanitari ed assistenziali.
La data del 13 maggio assume un significato particolare, dato che coincide con il giorno della prima udienza fissata dal TAR del Lazio, a seguito del ricorso unitario portato avanti dagli stessi Comuni contro la riforma.
La manifestazione è organizzata dal Sindaco di Urbino, Maurizio Gambini, uno dei Comuni, capoluogo di Provincia, considerato montano dal 1952 e oggi estromesso dalla classificazione. Tanti sindaci prima dalle Marche e poi da tutta Italia hanno risposto al suo appello di mobilitarsi tutti insieme con un sit-in a Roma per sollecitare il Governo a rivedere la riforma e tornare a includere i Comuni tagliati fuori, dato che finora le richieste di audizione inviate alla Presidente Meloni e al Ministro Calderoli e la richiesta di interessamento al Presidente della Repubblica sono rimaste senza risposta.












