URBINO – Favorire il dialogo tra la formazione universitaria e il mondo della professione, con particolare attenzione verso le nuove generazioni e ai commercialisti del futuro, avviando percorsi di collaborazione sinergica con le istituzioni del territorio. Con questo intento, nei giorni scorsi, si è svolto presso l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, un incontro istituzionale tra il nuovo consiglio dell’Ordine dei commercialisti ed esperti contabili di Pesaro e Urbino e i vertici dell’Ateneo urbinate. Per l’Ordine erano presenti il presidente, Luca Ghironzi e la vicepresidente, Barbara Berardi, che hanno incontrato il rettore dell’Università di Urbino Giorgio Calcagnini e il professor Fabio Musso, prorettore e docente di Economia e gestione delle imprese all’Università.
L’incontro, che si è aperto con lo scambio dei saluti istituzionali, è stato anche l’occasione per presentare ufficialmente all’Università il nuovo Consiglio dell’Ordine, insediatosi lo scorso febbraio. Durante il confronto sono state poste anche le basi per una nuova collaborazione strutturata tra le due istituzioni, che si realizzerà in particolare nella realizzazione di una convenzione, con l’intento di rafforzare la sinergia tra il mondo accademico e quello professionale. Particolare attenzione è stata dedicata al tema dei giovani e dei futuri professionisti, confermando la volontà dell’Ordine di sviluppare un approccio sempre più vicino alle nuove generazioni, favorendo il dialogo tra formazione universitaria e professione.
“Costruire relazioni solide con le istituzioni del territorio rappresenta una delle attività fondamentali dell’Ordine dei Commercialisti – spiega il presidente Luca Ghironzi – e l’Università riveste un ruolo strategico non solo sotto il profilo formativo, ma anche quale luogo privilegiato per l’individuazione e la crescita dei futuri commercialisti. Questo incontro rappresenta quindi un ulteriore passo in avanti verso un percorso condiviso con l’Università, finalizzato a creare opportunità, strumenti e iniziative a beneficio degli studenti, dei praticanti e dell’intero sistema professionale del territorio”.












