PESARO – Non era un risultato scontato. Ed è proprio da qui che prende forma il significato politico più rilevante della giornata promossa da Casa Riformista Italia Viva all’Hotel Baia Flaminia di Pesaro, dal titolo “Le Marche che vogliamo”: essere riusciti a riunire attorno allo stesso tavolo culture politiche, esperienze civiche, amministratori e sensibilità differenti del centrosinistra marchigiano rappresenta già oggi un primo elemento di maturità politica e di prospettiva strategica. Un confronto ampio, partecipato e politicamente denso che ha visto alternarsi esponenti di partiti, movimenti, associazioni e amministrazioni locali con l’obiettivo dichiarato di avviare un percorso di costruzione condivisa di una proposta riformista competitiva per le Marche e per il Paese, nella prospettiva delle prossime tornate elettorali e, soprattutto, delle elezioni politiche del 2027. Ad aprire i lavori sono stati il Senatore Enrico Borghi, vicepresidente nazionale di Italia Viva e tra i principali promotori del dialogo riformista nazionale, la presidente regionale di Italia Viva Fabiola Caprari, il sindaco di Pesaro Andrea Biancani, l’europarlamentare Matteo Ricci e Giuseppe Miranda, presidente provinciale di Italia Viva Marche.
La presenza di Borghi ha rappresentato uno dei punti politici centrali dell’intera giornata. Nel suo intervento, il vicepresidente di Italia Viva ha richiamato con forza il valore strategico della costruzione di un’alleanza larga e di governo, capace di superare frammentazioni e appartenenze identitarie per concentrarsi sulla qualità delle proposte e sulla credibilità della classe dirigente. “In una fase storica caratterizzata da frammentazioni e personalismi, il fatto che tante forze differenti abbiano scelto di confrontarsi nel merito dei problemi e delle soluzioni rappresenta un segnale politico importante. Questo percorso non nasce per sommare sigle, ma per costruire una visione credibile e strutturale del centrosinistra italiano. Le politiche del 2027 si preparano oggi, mettendo insieme competenze, territori e culture riformiste capaci di parlare al Paese reale”. Borghi ha inoltre sottolineato come il confronto di Pesaro possa rappresentare un modello politico esportabile anche in altri territori: un metodo fondato sul dialogo tra culture riformiste, ambientaliste, civiche e progressiste, nella convinzione che queste forze possano diventare ancora più competitive solo attraverso una piattaforma seria, concreta e condivisa.
Economia, lavoro e turismo: sviluppo e nuove prospettive
La prima sessione, “Come crescono le Marche: imprese, occupazione e turismo”, ha aperto il confronto sui temi dello sviluppo economico e delle prospettive del turismo regionale. Nella relazione introduttiva, Boris Rapa, presidente di Assohotel Pesaro-Urbino, ha evidenziato la necessità di costruire una visione moderna dell’accoglienza e della promozione territoriale, capace di intercettare i nuovi mercati emergenti del turismo internazionale, con particolare attenzione all’India, destinata nei prossimi anni a diventare uno dei principali riferimenti del turismo globale. Centrale anche il ruolo delle strutture ricettive, chiamate sempre più a diventare strumenti di orientamento, informazione e valorizzazione del territorio. Al dibattito hanno preso parte Alice Amadori (Urbino Futura), Chantal Bomprezzi (PD Marche), Cora Fattori (+Europa), Roberto Gambelli (ORA!), Michael Sommovigo (Giovani Socialisti PSI), Francesco Trasatti (Progetto Civico Italia), Fabio Ubaldi (Italia Viva Rimini), la consigliera regionale Micaela Vitri e Adriana Fabbri (Alleanza Verdi e Sinistra). Dal confronto è emersa la necessità di rafforzare competitività, infrastrutture e innovazione, valorizzando le identità territoriali e il turismo sostenibile.
Transizione ecologica ed energia
La seconda sessione, “Sostenibilità concreta: transizione ecologica”, introdotta da Nicolas Faustini di Legambiente Marche, si è concentrata sui temi del ciclo dei rifiuti e della produzione energetica regionale. Nel corso della relazione è stata sottolineata la necessità di accelerare gli investimenti nelle energie rinnovabili, indicando agrivoltaico ed eolico come strumenti strategici per accompagnare la transizione energetica delle Marche. Sono intervenuti Massimiliano Casoli (Europa Verde Pesaro-Urbino), Roberto Dell’Olio (Partito Liberal Democratico Pesaro-Urbino) e Massimo Fortini, richiamando la necessità di una programmazione ambientale pragmatica e sostenibile.
Sanità territoriale e diritto alla cura
La terza sessione, “Servizi, diritti e qualità della vita: la sfida della sanità territoriale”, è stata aperta dalla relazione del chirurgo dei trapianti Andrea Vecchi. Nel suo intervento sono state evidenziate le principali criticità del sistema sanitario regionale: liste d’attesa, carenza di personale nei pronto soccorso, mancanza di medici dell’emergenza-urgenza, medici di medicina generale e personale infermieristico. Al centro del confronto anche il tema della sanità territoriale e del rafforzamento dei servizi di prossimità, soprattutto nelle aree interne. Hanno partecipato alla discussione con saluti e interventi: Mauro Borioni (Dipende da Noi), Simona Denti (Progetto Marche Vive Pesaro-Urbino) e il sindaco di Frontone Daniele Tagnani, portando l’attenzione sulle difficoltà quotidiane dei territori periferici e montani.
Le conclusioni della giornata hanno restituito l’immagine di un confronto già capace di delineare una direzione politica comune.
“Oggi a Pesaro abbiamo dato vita a un confronto aperto ma già capace di delineare una direzione politica comune: costruire un’area riformista fondata sui contenuti, sulla credibilità amministrativa e sulla capacità di modernizzare il Paese. L’iniziativa odierna segna l’avvio anche nelle Marche di un percorso politico che punta a consolidare un metodo di lavoro collegiale tra forze riformiste, civiche ed europeiste, nella convinzione che soltanto una proposta ampia, autorevole e radicata nei territori possa rendere competitivo il centrosinistra nelle sfide elettorali dei prossimi anni e nella costruzione di un’alternativa di governo per il 2027”, ha dichiarato il Senatore Enrico Borghi nelle conclusioni finali.
L’intera giornata è stata coordinata dalla giornalista Silvia Sinibaldi, che ha accompagnato i diversi panel e interventi garantendo il ritmo del confronto e la sintesi dei lavori nelle tre sessioni tematiche.












