Pesaro ricorda i Tre Martiri: “La memoria va difesa e trasmessa ai giovani”

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«Non lasciamo che il tempo indebolisca la memoria. Il nostro impegno è fare in modo che la storia di Leone, Gino e Santo, non sia soltanto ricordata, ma compresa, trasmessa e vissuta. Lo dobbiamo ai giovani di ieri e di oggi; alla libertà che abbiamo e che dobbiamo continuare a difendere, insieme» così il sindaco Andrea Biancani durante la cerimonia di commemorazione dei Tre Martiri che si è svolta stamattina davanti al monumento di Baia Flaminia che ricorda quanto accaduto 82 anni fa, quando tre 20enni furano prima catturati a Isola del Piano, poi fucilati da un reparto militare tedesco, dopo essere stati costretti a sfilare per le vie principali di Pesaro, l’11 maggio 1944.
Una mattinata a cui, per la prima volta, hanno partecipato, tra i tanti, anche i parenti di Santo Gagliardotto, arrivati da Polizzi Generosa (Palermo) grazie a un progetto che ha coinvolto anche l’IC Castellana – Polizzi-Alimena, ANPI e Auser provinciale di Palermo.
L’INTERVENTO DEL SINDACO

«Ringrazio di cuore le ragazze e i ragazzi presenti, quelli di Pesaro della Leopardi e dell’Olivieri e gli studenti dell’Istituto Comprensivo Castellana di Polizzi Generosa, che hanno partecipato al progetto dedicato alla figura di Santo Gagliardotto, e, in particolare, alla famiglia dal partigiano Gagliardotto (rappresentata da Giovanni Macaluso, Calogero Macaluso e Marilena Mirante). Mi sento davvero onorato di poter parlare davanti a voi, perché non è affatto scontato che siate qui. La vostra presenza dà senso a questo momento. Qui, a Baia Flaminia, 82 anni fa si consumava una delle pagine più dolorose della nostra memoria civile: l’uccisione di Leone Balducci, Gino Barcelli e Santo Gagliardotto. Tre vite spezzate dalla violenza nazifascista. Tre giovani, tre ventenni catturati a Isola del Piano e poi costretti a sfilare per le strade di Pesaro come monito e strumento di paura, prima di essere uccisi. Oggi siamo qui per loro. E non siamo soli. Per la prima volta abbiamo l’onore di accogliere i familiari di uno dei Tre Martiri, Santo Gagliardotto, arrivati dalla Sicilia insieme a una delegazione la cui presenza ci commuove profondamente. La vostra partecipazione, insieme a quella di Manolo Balducci, nipote del partigiano di Isola del Piano sempre presente a questa mattinata, dà a questa giornata un significato ancora più intenso: ci ricorda che la memoria non è mai lontana, non è mai astratta, ma è fatta di persone, di legami e di storie che attraversano il tempo. E vedere oggi tanti giovani è forse il segno più bello. Ragazze e ragazzi che hanno percorso, insieme alle scuole e all’ANPI, le stesse strade attraversate dai Tre Martiri nel loro ultimo viaggio. Un percorso che non è solo fisico, ma anche interiore, che aiuta a comprendere davvero cosa significhi perdere la libertà. E questo è il senso più profondo di questa giornata: capire che la libertà non è mai stata un dono scontato. È stata conquistata da giovani come voi. Leone, Gino e Santo avevano poco più della vostra età. Eppure hanno scelto da che parte stare. Hanno scelto la libertà. Dobbiamo ricordarlo con chiarezza, soprattutto a voi ragazzi: vivere senza libertà significava non poter parlare con i propri cari senza paura, non poter leggere ciò che si voleva, correre il rischio di essere denunciati, trascinati via, torturati o uccisi per una parola detta. Per questo il sacrificio di Leone, Gino e Santo ci parla ancora oggi. E ci chiede responsabilità. Ringrazio l’ANPI per il lavoro prezioso e instancabile che porta avanti con le scuole e con i giovani, perché la memoria non resti un rito ma diventi coscienza viva. Ringrazio le scuole che hanno partecipato al percorso di questa mattinata e tutti i ragazzi che hanno ripercorso la città sulle orme dei Tre Martiri. Un ringraziamento sentito anche all’Auser di Polizzi Generosa e Termini Imerese per il progetto che hanno ideato insieme alle scuole del territorio sulla figura di Santo Gagliardotto. Il vostro impegno è un segno di comunità che unisce territori e storie lontane, ma profondamente legate da questi tre giovani. Oggi, dopo 82 anni, questo luogo ci parla ancora. E ci dice che il ricordo sarà sempre più necessario nei prossimi anni, quando le testimonianze dirette non ci saranno più. Per questo il nostro compito è ancora più grande: non lasciare che il tempo indebolisca la memoria».

Infine il sindaco Biancani ha sottolineato: «Il nostro impegno è uno solo: fare in modo che la loro storia non sia soltanto ricordata, ma compresa, trasmessa e vissuta. Per Leone, Gino e Santo. Per i giovani di ieri e di oggi. Per la libertà che abbiamo e che dobbiamo continuare a difendere, insieme».

LA CERIMONIA

La giornata commemorativa è iniziata con il percorso che ha portato gli studenti e le studentesse delle classi II^ E dell’Ics “G. Leopardi” e III^ A dell’Ics “A. Olivieri”, insieme ai parenti di Gagliardotto, a ripercorrere simbolicamente il tragitto compiuto dai giovani partigiani Leone Balducci, Gino Barcelli e Santo Gagliardotto prima della loro fucilazione, avvenuta l’11 maggio 1944 per mano dei militari tedeschi. Nel corso della mattinata i partecipanti hanno incontrato i rappresentanti delle istituzioni cittadine e provinciali, attraversando insieme alcuni luoghi simbolici della città fino a raggiungere viale Parigi e Baia Flaminia, teatro dell’esecuzione dei Tre martiri. Prima degli interventi istituzionali previsti dalla cerimonia davanti al monumento dedicato, gli studenti, insieme alla delegazione proveniente da Polizzi Generosa, paese d’origine di Santo Gagliardotto, hanno lanciato in mare dei fiori in ricordo dei tre giovani partigiani. La commemorazione ha poi previsto la deposizione di una corona e di fiori al cippo dedicato ai caduti e gli interventi.

Ad aprirli è stata Matilde Della Fornace, presidente provinciale Anpi; sono seguite le parole del sindaco di Isola del Piano Giuseppe Paolini e dell’assessora del Comune di Fossombrone Laura Giombini. Al microfono anche Marilena Mirante, nipote di Gagliardotto (figlia di una delle 4 sorelle del partigiano siciliano) e Manolo Balducci, nipote del partigiano di Isola di Piano. Durante la mattinata anche le letture e le musiche preparati dalle ragazze e dai ragazzi pesaresi che, insieme ai presenti, hanno concluso la cerimonia sulle note di “Bella Ciao”.
L’iniziativa è stata organizzata dal Comune di Pesaro in collaborazione con ANPI provinciale di Pesaro Urbino e la Sezione ANPI “Città di Pesaro”. Un ringraziamento va all’Hotel Baia Flaminia, per aver accolto la delegazione proveniente da Palermo.

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