Basilica di Vitruvio, Cucchiarini (PD): “Basta opacità e risposte vaghe, la scoperta del secolo non può essere gestita con mentalità provinciale”

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FANO, 20 AGOSTO 2026 – Il ritrovamento archeologico attribuito alla Basilica di Vitruvio è stato definito dalle stesse autorità ministeriali come la “scoperta del secolo” paragonata per importanza storica al misterioso fascino della tomba di Tutankhamon in Egitto e alla millenaria rilevanza del Lapis Niger nel Foro Romano. Un evento di portata internazionale che rischia però di rimanere schiacciato dall’opacità amministrativa e dalla mancanza di una visione strategica da parte dell’Amministrazione comunale. Per fare chiarezza su una gestione che ad oggi appare caratterizzata da un’eccessiva e ingiustificata riservatezza, la consigliera del Partito Democratico Sara Cucchiarini, insieme al capogruppo dem Cesare Magalotti e ai consiglieri Francesco Panaroni (M5S), Stefano Marchegiani e Lorenzo Marchegiani (La Fano che vogliamo), ha depositato un’interrogazione rivolta al Sindaco e alla Giunta.

“Durante l’ultima Commissione Cultura e dopo le recenti notizie di cronaca – dichiara Sara Cucchiarini – abbiamo assistito ad una dinamica preoccupante. L’Assessora Lucia Tarsi ha risposto in modo del tutto vago e parziale a quesiti fondamentali per il futuro della città. Trincerarsi dietro un generico ‘protocollo di collaborazione’ con la Soprintendenza per imporre il silenzio su atti di rilevanza pubblica e amministrativa non è accettabile. Il ruolo di chi amministra non è quello di fare lo studioso o il ricercatore, compiti che spettano ai tecnici e che lei ci suggerisce ma quello di guidare i percorsi amministrativi con trasparenza, visione e capacità.”

Tra i punti più critici sollevati dalle opposizioni vi è la presenza di banner promozionali di aziende private all’interno e all’esterno del cantiere archeologico, di cui l’Assessora ha ammesso di non conoscere dettagli, finanziamenti o accordi, liquidando la questione come competenza esclusiva della Soprintendenza. “Com’è possibile che un’azienda privata esponga pubblicità in un’area pubblica senza che il Comune sappia chi paga, quanto paga e dove vanno a finire questi fondi?” incalza Cucchiarini.

A preoccupare i consiglieri di minoranza è anche la totale assenza di coordinamento interno tra gli enti culturali e sociali del territorio. Di recente, la Fondazione di Comunità Fano Flaminia Cesano – ente di cui il Comune è socio fondatore e siede nel CdA con anche la stessa Tarsi– ha annunciato alla stampa la nascita di un “Comitato Scientifico per Vitruvio” con l’obiettivo di trasformare il sito in un motore di sviluppo e inclusione sociale. “In Commissione cultura, l’Assessora Tarsi ha dichiarato di aver appreso la notizia dai giornali e di non saperne nulla. Siamo davanti ad un corto circuito istituzionale imbarazzante: il Comune fa parte della Fondazione ma non parla con essa di un argomento di tale spessore?”

Cortocircuito istituzionale che per altro tende a ripetersi, nessuno di noi ha dimenticato il pasticcio di qualche mese fa sulla gestione della governance del Centro Studi Vitruviani, istituzione chiave in materia, di cui il Comune è socio e per il quale ha esposto vecchi, nuovi e possibili Presidenti al pubblico ludibrio di scelte che, come dichiarato dalla stessa Tarsi, ad oggi non sanno ancora se sarebbero tecnicamente perseguibili. Appare evidente che c’è qualcosa che non va, gli scavi archeologici vitruviani e tutto ciò che ruota intorno a ciò, in questa città meriterebbero un Assessorato con delega specifica invece ci troviamo difronte ad una gestione amministrativa scarna, poco più che impiegatizia”.

Infine, l’opposizione contesta la scelta della Giunta di attendere la fine degli scavi (almeno altri 3 o 4 mesi) prima di imbastire il concorso internazionale di idee per la rigenerazione urbana dell’area. “Aspettare passivamente significa perdere mesi preziosi. Fano deve scrollarsi di dosso una mentalità provinciale e agire subito per coinvolgere le migliori energie ed esperti mondiali.”

Attraverso l’interrogazione, i consiglieri chiedono risposte puntuali su cinque nodi cruciali: il perimetro esatto delle competenze tra Comune e Stato sul cantiere archeologico e tutte le convenzioni in essere o in corso di definizione, la regolarità della pubblicità privata nel cantiere, le ragioni del ritardo nel lanciare il concorso di idee, la mancanza di coordinamento con il nuovo Comitato Scientifico della Fondazione di Comunità e, infine, quale sarà il ruolo e la composizione del Centro Studi Vitruviani in questa nuova mappa di enti coinvolti nella valorizzazione del patrimonio fanese.

1 COMMENT

  1. Si, facciamola gestire alla sinistra, come ha gestito il parco, la Zengarini e la pista per le bici al vallato.
    SENZA VERGOGNA

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