Ostetricia e ginecologia Pesaro, Pandolfi: «Finalmente il bando. Dopo mesi di ritardi, ora si completi il percorso»

0
44
«Finalmente il bando è arrivato. Dopo mesi di ritardi e dopo una mobilitazione politica e istituzionale che abbiamo portato avanti con continuità, l’Azienda Sanitaria di Pesaro e Urbino ha pubblicato l’avviso per l’incarico di direzione dell’Ostetricia e Ginecologia di Pesaro. È un passaggio importante e non possiamo che prenderne atto positivamente. Ora, però, bisogna completare rapidamente il percorso e arrivare alla nomina del responsabile». È quanto sottolinea l’assessore alla Salute e presidente del Comitato dei sindaci dell’Ats1, Luca Pandolfi, dopo la pubblicazione della determina dell’Ast che avvia la selezione interna per la direzione della struttura.
«Questo risultato – prosegue Pandolfi – arriva dopo mesi nei quali abbiamo tenuto alta l’attenzione sulla situazione del reparto. L’interrogazione della consigliera Romina Dominici, la manifestazione davanti al San Salvatore, gli interventi dei consiglieri comunali di maggioranza e le continue interlocuzioni e sollecitazioni dell’Amministrazione comunale nei confronti della Regione e dell’Azienda sanitaria hanno avuto un ruolo preciso e determinante: non consentire che il tema venisse dimenticato e continuare a chiedere una risposta concreta».
Per Pandolfi, dunque, «È giusto riconoscere il valore del passaggio compiuto per il reparto pesarese, ma è altrettanto giusto ricordare quanto tempo è stato necessario per arrivarci. Per mesi ci è stato detto che la procedura sarebbe stata avviata, la nomina era stata dichiarata per inizio 2026. Oggi finalmente l’avviso c’è. È un risultato che arriva anche grazie alla pressione esercitata dalla nostra Amministrazione e dai consiglieri comunali di maggioranza, che hanno continuato a chiedere conto dei ritardi. Con il chiaro obiettivo di dare autonomia al reparto del San Salvatore, valorizzare il lavoro di tutto il personale, rispondere alle richieste delle pesaresi».
La vicenda dell’Ostetricia e Ginecologia di Pesaro «lo ricordiamo, è stata fortemente condizionata prima dal Covid, poi dalle successive scelte fatta dalla sanità provinciale che ha voluto centralizzare le attività su Fano, riducendo l’autonomia del polo di Pesaro, si pensi a riguardo la Determina n.1654 del dicembre 2025, che ha istituito le Unità Operative Complesse (Uoc) unicamente a Fano e Urbino» aggiunge Pandolfi che continua: «Non è nostra intenzione riaprire oggi una discussione astratta sull’intero assetto della sanità provinciale. Ma non possiamo nemmeno fare finta che questi cambiamenti organizzativi non esistano. Pesaro è il capoluogo e merita servizi sanitari adeguati al proprio ruolo, alle esigenze della popolazione e alla domanda di salute del territorio».
Sul reparto di Ostetricia e Ginecologia, l’obiettivo ora è «dare piena operatività alla struttura prevista per il San Salvatore. Il bando è un primo passo concreto. Adesso ci aspettiamo che la selezione si svolga rapidamente e che si arrivi alla nomina del responsabile senza ulteriori rinvii. La nomina del Responsabile è un passaggio fondamentale per rendere operativa l’Uosd e per avviare la riorganizzazione del reparto a Pesaro. L’obiettivo dichiarato è il recupero dei servizi e il raggiungimento di una piena autonomia per la struttura cittadina, un’esigenza ritenuta prioritaria dopo la soppressione dell’Azienda ospedaliera ‘Marche Nord’ voluta dalla regione e la conseguente separazione dei due ospedali di Pesaro e Fano
«Il calo dei parti registrato negli anni successivi al Covid e la mobilità verso altre strutture, anche fuori regione, dimostrano quanto sia importante rafforzare l’offerta e la capacità attrattiva del San Salvatore. Non basta quindi avere una struttura sulla carta: bisogna metterla nelle condizioni di funzionare pienamente». «Oggi prendiamo atto del fatto che, dopo mesi di richieste, il percorso è finalmente partito. È un’ottima notizia. Ma proprio perché abbiamo lavorato per arrivare a questo risultato, continueremo a vigilare fino alla conclusione della procedura. Pesaro non può più permettersi altri ritardi».

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here