A Pesaro il 63° Convegno ALAMMU: focus su innovazione e umanizzazione della cura in nefrologia

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Il 22 e il 23 maggio 2026, l’Auditorium Scavolini di Pesaro ospiterà il 63° Convegno ALAMMU , l’appuntamento annuale della Sezione Interregionale della Società Italiana di Nefrologia che riunisce i professionisti di Abruzzo, Lazio, Marche, Molise e Umbria.  Sotto la presidenza dei dottori Marina Di Luca e Antonio Selvi , l’evento si propone come un’occasione di confronto su temi che spaziano dalla gestione della malattia renale cronica alle più recenti innovazioni nel campo della dialisi e del trapianto.

“Il programma scientifico di quest’anno – spiega il Direttore della Nefrologia Marina Di Luca – nasce con l’ambizione di rileggere i pilastri della nostra pratica clinica attraverso una lente contemporanea. In un’epoca in cui il progresso tecnologico corre veloce e la medicina di precisione è ormai una realtà, il nostro obiettivo rimane quello di coniugare l’innovazione con la dimensione umana della cura: la ricerca costante della migliore qualità di vita per i nostri pazienti. Questo convegno vuole essere uno spazio multidisciplinare dove medici, infermieri e tutte le figure coinvolte possano crescere insieme per affrontare sfide complesse, come quelle poste dalla genetica e dalle malattie rare”.

L’evento si aprirà venerdì 22 maggio con una riflessione sulle sfide delle nuove generazioni di nefrologi. Tra i focus principali delle sessioni scientifiche figurano:  la Nefrologia Clinica con i nuovi orizzonti terapeutici per l’ipertensione e le glomerulonefriti, la genetica con il ruolo delle nuove linee guida nella diagnosi delle malattie rare e nel trapianto, la qualità della vita con una sessione dedicata alla gestione del dolore cronico e del benessere del paziente in dialisi e il trapianto di rene con approfondimenti sulla fertilità del paziente trapiantato e sulle innovazioni tecnologiche, come la donazione in robotica.

Oltre alle sessioni in sala plenaria, il sabato mattina si terranno laboratori clinici interattivi dedicati all’etica della cura, alla gestione avanzata degli accessi vascolari e alla telemedicina in dialisi peritoneale. Durante l’evento verranno inoltre assegnati prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio “Vittorio Mioli” e la Borsa di Studio “Umberto Buoncristiani”.

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