Prime sanzioni per chi abbandona rifiuti sul San Bartolo. Dopo settimane di controlli, sono infatti arrivati i primi verbali nei confronti di due trasgressori sorpresi a lasciare ingenti quantitativi di sfalci vegetali ai margini della strada. L’Ente Parco ha deciso di alzare il livello di guardia contro una pratica che negli anni è stata troppo spesso tollerata: l’abbandono indiscriminato di rifiuti, dagli sfalci verdi fino agli elettrodomestici, in una delle aree naturalistiche più preziose del territorio.
Per contrastare il fenomeno, l’Ente Parco ha stretto un accordo con i Carabinieri Forestali. I quali, grazie ai sistemi di monitoraggio e sorveglianza presenti nel parco, sono risaliti alle identità dei trasgressori, attraverso le targhe dei loro veicoli, e hanno emesso le relative sanzioni.
Due persone sono state multate in pochi giorni per aver scaricato grandi quantità di sfalci vegetali. In uno dei casi, la gravità dell’abbandono ha comportato una sanzione di ben 4mila euro. Non solo: oltre al pagamento della multa, i responsabili dovranno provvedere personalmente alla pulizia dell’area e al ripristino dello stato dei luoghi. Ma i controlli non si fermano qui. Altri trasgressori sono stati immortalati nelle ultime ore mentre abbandonavano addirittura letti e materassi lungo le strade del parco. La Forestale sta ora procedendo alla loro identificazione.
“Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti sul San Bartolo è stato tollerato fin troppo a lungo – commenta il presidente dell’Ente Parco, Silvano Leva –. Non possiamo consentire a un gruppo sparuto di incivili di trasformare un paradiso terrestre in una discarica a cielo aperto. L’intenzione dell’Ente Parco non è fare cassa, ma disincentivare il fenomeno. Per questo abbiamo deciso di rendere pubblica l’erogazione delle prime sanzioni, nella speranza che possano fungere da deterrente”.
Il messaggio è chiaro: sul San Bartolo, per i furbetti dei rifiuti, la tolleranza è finita.












