Fano, Fanesi: “Deroghe urbanistiche a vantaggio di pochi privati”

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FANO – “Giovedì in Consiglio comunale si è discusso a lungo delle distanze minime tra edifici privati e proprietà pubbliche. Come è noto, le distanze delle costruzioni dai confini di proprietà sono da tempo fissate in 5 metri, mentre in passato, negli anni Sessanta, erano limitate a soli 3 metri. Insomma, oggi, chiunque voglia costruire deve stare 5 metri distanti dalle altrui proprietà.  Con la proposta portata in Consiglio comunale, la Giunta di destra ha introdotto una deroga automatica a favore dei privati, consentendo ad esempio il mancato rispetto delle distanze urbanistiche (fissate in 5 metri) ogni volta che il confinante sia una proprietà pubblica e in presenza di previsioni di verde pubblico.
Ho presentato una serie di emendamenti che miravano a correggere una regola generale che rischia di generare effetti giuridicamente discutibili e politicamente inopportuni, correggendo l’applicazione. Anche perché le deroghe alle distanze, configurandosi come servitù irrevocabili, sono state finora limitate a casi specifici, mentre la nuova proposta le amplia, con il rischio di creare disparità di trattamento e un assetto urbano non uniforme.
“La destra, invece, ha scelto di perseguire, ignorando i suggerimenti e approvando dunque una delibera non giusta, che non mette i cittadini sullo stesso piano, limita il valore e le potenzialità della proprietà pubblica ed è poco trasparente. Una delibera che serve solo ad alcuni privati che – come emerso involontariamente dalle parole del Sindaco nel dibattito pubblico – sono in attesa di queste nuove deroghe per ottenere l’approvazione di progetti edilizi a svantaggio della proprietà pubblica”.
“Per non parlare, inoltre, della possibilità concessa per la prima volta di costruire tettoie e pergotende direttamente al confine con tutte le proprietà pubbliche, mentre oggi le distanze sono fissate ovunque in un metro e mezzo, o della possibilità di installare “impianti tecnologici” come stazioni per la telefonia mobile, macchine esterne per l’aria condizionata e centrali elettriche a ridosso delle aree di verde pubblico, dove attualmente è previsto un distacco di 3 metri”.
Insomma l’atteggiamento della giunta di destra, che poco prima si era vantata di tenerci molto al verde pubblico, dimostra poca attenzione per la valorizzazione della proprietà comunale che con un diritto o una servitù di accesso a favore del privato di fatto deprezza il bene pubblico purtroppo “su richiesta di alcuni privati…” come scritto in delibera”.

“Un errore grave, al quale sarà poi impossibile rimediare, compiuto esclusivamente per venire incontro ad alcune richieste specifiche, estendendo però a tutti i possibili impatti negativi”.

“L’emendamento è stato sostenuto dai consiglieri di opposizioni con gli interventi dei consiglieri Dimitri Tinti e Samuele Mascarin”.

Cristian Fanesi
gruppo misto del consiglio comunale di Fano

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