Fano, oltre 200 bambini coinvolti nel progetto “Olio in casa”

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Torna nelle scuole primarie della città il progetto “Olio in Casa”, l’iniziativa dedicata all’educazione alimentare e alla conoscenza dell’olio extravergine d’oliva che anche quest’anno ha coinvolto circa 200 bambini, grazie alla collaborazione con Olea. Sono 8 le classi coinvolte, appartenenti ai quattro istituti comprensivi della città: Centinarola, Montessori, Sant’Orso e Gentile. Il progetto ha previsto la partecipazione attiva degli alunni, ai quali è stato chiesto di portare a scuola una boccetta dell’olio consumato in famiglia. I campioni sono stati poi analizzati per approfondirne caratteristiche, proprietà e stato di conservazione, con l’obiettivo di sensibilizzare bambini e famiglie sull’importanza della qualità alimentare e delle corrette modalità di utilizzo e conservazione dei prodotti.
“Abbiamo voluto riproporre anche quest’anno questo progetto perché crediamo che l’educazione alimentare debba partire dai più piccoli – spiega il vicesindaco con delega alla Città delle Bambine e dei Bambini, Loretta Manocchi –. L’olio extravergine d’oliva è uno degli alimenti simbolo della nostra tradizione e accompagna la crescita dei bambini fin dai primi anni di vita. Conoscere le sue proprietà, capire come conservarlo correttamente e imparare a riconoscerne la qualità significa fare prevenzione e promuovere salute”. “Spesso – prosegue Manocchi – si pensa di consumare un prodotto buono senza sapere che una cattiva conservazione può alterarne le caratteristiche. Per questo è importante lavorare sulla consapevolezza alimentare, coinvolgendo direttamente bambini e famiglie attraverso percorsi concreti e partecipati”.
L’iniziativa si inserisce nel percorso promosso dal Comune di Fano nell’ambito della “Città delle Bambine e dei Bambini, dei Ragazzi e delle Ragazze”, che punta a sviluppare progetti educativi, culturali e sociali dedicati alle nuove generazioni. “Abbiamo registrato grande entusiasmo e partecipazione – conclude Manocchi –. Sono progettualità che aiutano i bambini a diventare cittadini più consapevoli, attenti alla salute, all’ambiente e alla qualità della vita. Continueremo a investire su queste attività perché educare significa costruire il futuro della nostra comunità”.

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