Lettera di Baldelli alla Provincia: “Sullo svaso della Diga Furlo serve una scelta di umanità”

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Sulla vicenda dello svaso della diga del Furlo credo sia doveroso rivolgere un appello fermo e responsabile alla Provincia di Pesaro e Urbino, affinché rivaluti le prescrizioni relative alla velocità di svuotamento dell’invaso. Parliamo di una situazione eccezionale, che coinvolge il dramma umano di un ragazzo scomparso e il dolore devastante di una famiglia che da mesi attende risposte. Dietro questa vicenda non ci sono numeri o carte amministrative. C’è una vita umana. C’è una famiglia che aspetta. C’è il dovere morale e istituzionale di fare tutto il possibile.

E, infatti, in questi mesi si è svolto un lavoro enorme e complesso che ha coinvolto i Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture, la Regione Marche, Enel Green Power, l’Autorità di Bacino, i Vigili del Fuoco, i Comuni di Acqualagna e Fermignano e tutte le altre autorità competenti. Un lavoro che ha visto l’impegno concreto e fattivo del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, del Prefetto di Pesaro e Urbino Emanuela Saveria Greco, del Procuratore della Repubblica di Urbino Claudio Rastrelli, con l’obiettivo di consentire le operazioni di ricerca nel rispetto di norme e esigenze ambientali.

Ora, la tutela della fauna ittica e dell’ecosistema del Furlo è un valore sicuramente importante che va salvaguardato con equilibrio e rigore. Ma proprio quell’equilibrio dovrebbe portare a riconoscere con altrettanta forza la dignità del ragazzo disperso, le esigenze investigative, il dolore umano della sua famiglia. Gli stessi tecnici della regione hanno evidenziato come le prescrizioni indicate dalla Provincia rendano incompatibili i tempi tecnici dello svaso.

Per questo auspico una soluzione equilibrata tra le diverse esigenze e chiedo alla Provincia un ulteriore approfondimento tecnico che consenta di accelerare le operazioni riducendo al minimo l’impatto ambientale, senza però mai rinunciare a un principio fondamentale: davanti a una tragedia umana, le Istituzioni devono fare tutto ciò che è ragionevolmente possibile per cercare quel ragazzo e dare una risposta ai suoi familiari. Diversamente, si rischia di smarrire quel senso di umanità che troppo spesso è evocato a parole, ma che nei momenti più difficili deve trovare il coraggio di tradursi anche in scelte concrete e di buon senso.

Da On. Antonio Baldelli

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