A oltre due anni dall’inaugurazione della nuova piscina comunale “Nuotiamo”, torna al centro del dibattito cittadino il tema della sicurezza per chi sceglie di raggiungere l’impianto in bicicletta. A sollevare la questione è il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Francesco Panaroni, che ha presentato un’interpellanza indirizzata al sindaco e alla giunta comunale. La struttura, inaugurata il 1° febbraio 2024 e aperta al pubblico il mese successivo, rappresenta uno degli investimenti più importanti degli ultimi anni per la città di Fano. Realizzata grazie a un finanziamento di 7 milioni e 250 mila euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, la piscina ospita una vasca principale a otto corsie, una vasca didattica, una baby pool e un presidio ambulatoriale dedicato al recupero e alla riabilitazione in acqua.
Secondo Panaroni, però, l’accessibilità dell’impianto continua a privilegiare quasi esclusivamente l’automobile. Il nuovo centro natatorio sorge infatti tra via Mattei e via Ingualchiera, in una posizione definita «strategica» e servita da una buona viabilità urbana, ma il collegamento ciclopedonale promesso non sarebbe mai stato completato. Nel documento il consigliere ricorda che l’area è servita da una pista ciclabile che dovrebbe collegare l’impianto al resto della città, ma denuncia come il varco di accesso alla cosiddetta «pista ciclabile azzurra» non sia mai stato aperto. Attualmente l’ingresso alla piscina avviene esclusivamente dal lato ovest, tramite il parcheggio pubblico accessibile da via Ingualchiera. Al centro delle critiche anche la sicurezza dell’attraversamento di via Mattei, strada caratterizzata da un intenso traffico veicolare. Panaroni sottolinea che, dalla data dell’inaugurazione, «nulla è stato fatto» per garantire un accesso sicuro ai ciclisti.
Nell’interpellanza viene inoltre ricostruito il dibattito che aveva accompagnato la progettazione dell’area. La precedente amministrazione aveva previsto la realizzazione di una nuova rotatoria dal costo di circa 700 mila euro per facilitare l’ingresso alla piscina. Una soluzione contestata dal Movimento 5 Stelle, che proponeva invece di destinare quelle risorse a un collegamento ciclopedonale protetto, suggerendo anche la costruzione di un ponte in legno. La scelta finale era poi ricaduta sull’ipotesi di un semaforo a chiamata per consentire l’attraversamento di via Mattei dalla pista ciclabile del campo d’aviazione. Tuttavia, secondo il consigliere pentastellato, anche questa soluzione non sarebbe mai stata concretamente attuata. Da qui le domande rivolte all’amministrazione comunale: «Come intendete consentire un accesso in sicurezza per chi raggiunge l’impianto Nuotiamo in bicicletta?», «Ritenete ancora il semaforo a chiamata una soluzione sicura?» e soprattutto «Quando verrà risolta questa criticità, considerato l’alto afflusso all’impianto sportivo e la pericolosità di via Mattei?».












