Teatro Rossini, Fratelli d’Italia attacca il Comune: “Solo interventi tampone, manca una strategia”

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Non siamo soddisfatti della risposta fornita oggi dall’amministrazione comunale in Consiglio comunale alla nostra interrogazione sul Teatro Rossini e sulle condizioni strutturali dell’edificio. Affermano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Giovanni Corsini, Michele Redaelli, Serena Boresta, Daniele Malandrino e Cristina Canciani. Ancora una volta abbiamo avuto la conferma di un approccio fatto di interventi tampone, senza una reale programmazione e senza una visione strategica sul futuro di uno dei luoghi simbolo della nostra città. Non ci è stata fornita alcuna garanzia chiara sulle condizioni della struttura nel lungo periodo. Per questo continuiamo a chiederci se i lavori annunciati saranno realmente risolutivi oppure rappresenteranno soltanto l’ennesima pezza in attesa di una nuova chiusura. Negli ultimi cinque anni la stagione teatrale si è svolta per ben due anni e mezzo allo Sperimentale. Un dato pesante, che ha inevitabilmente limitato le potenzialità culturali e attrattive della città. Non è accettabile che il Teatro Rossini sia diventato, di fatto, intermittente nella sua fruibilità. Già i lavori della Sala della Repubblica si erano protratti molto oltre i tempi previsti. Quella vicenda avrebbe dovuto insegnare qualcosa in termini di manutenzione, pianificazione e controllo. Invece continuiamo ad assistere a interventi emergenziali e non strutturali.

Riteniamo inoltre grave quanto accaduto dopo la caduta degli stucchi dello scorso agosto. Il Comune ha annunciato nuovi lavori quando la campagna abbonamenti per la stagione di prosa era già partita, creando inevitabile malcontento tra i cittadini. Chi ha sottoscritto un abbonamento lo ha fatto pensando di assistere agli spettacoli al Rossini e si è invece ritrovato allo Sperimentale. Non è corretto nei confronti di chi sostiene e vive la cultura cittadina. Accogliamo positivamente il contributo dei privati che hanno deciso di sostenere economicamente gli interventi sul teatro, ma questo non cancella le responsabilità politiche dell’amministrazione comunale nella gestione e nella manutenzione del patrimonio pubblico. Serve una strategia chiara e di lungo periodo. Non si può continuare a mettere pezze qua e là senza affrontare definitivamente il problema. Riteniamo grave anche l’aver trascurato nell’ultimo decennio la programmazione di verifiche ed interventi manutentivi alla struttura di copertura del complesso Teatrale. Nonostante le nostre domande esplicite e puntuali non risulta chiaro come mai l’amministrazione non abbia avuto modo di inserire il Teatro Rossini tra edifici e luoghi pubblici della città colpiti dal terremoto del novembre 2022 (fatta eccezione per una limitata porzione che si affaccia su via Oberdan), nonostante i ripetuti comunicati stampa nei quali l’Amministrazione stessa informava i cittadini dei danni subiti dal Teatro a causa del sisma.

Con la nostra interrogazione abbiamo chiesto risposte puntuali e tempi certi ma le risposte fanno emergere carenza di organizzazione e programmazione da parte dell’amministrazione comunale di Pesaro. Continueremo a vigilare perché i cittadini meritano trasparenza, rispetto e una programmazione seria sul futuro del Teatro Rossini.

I consiglieri di Fratelli d’Italia Giovanni Corsini, Michele Redaelli, Serena Boresta, Cristina Canciani, Daniele Malandrino

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