Svaso del Furlo, Baldelli: “La verità degli atti smentisce polemiche e pretesti”

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“Dopo ore di polemiche e ricostruzioni artatamente confuse, interviene direttamente Enel smentendo pubblicamente che dietro allo stop vi siano questioni economiche. L’azienda ha dichiarato di aver sempre dato piena disponibilità alle operazioni per consentire le ricerche di Riccardo, senza mai porre questioni economiche nei tavoli istituzionali.
Questa è la realtà che posso confermare personalmente, avendo letto le carte e avendo avuto nei mesi scorsi, quale parlamentare marchigiano, diverse interlocuzioni con Enel proprio su questa vicenda. Enel chiarisce che il nodo nasce dalle prescrizioni imposte nel procedimento dalla provincia: svuotamento e successivo reinvaso con una velocità di un metro al giorno per la tutela dell’ittiofauna. Insomma, si è reso impossibile lo svaso per la “tutela dei pesci”.
Una condizione che, come riportato anche nel verbale della Conferenza dei Servizi, avrebbe comportato tempi superiori ai 30 giorni, rendendo incompatibile l’operazione con le esigenze di completamento prima dell’eventuale periodo di siccità.

A questo punto una domanda diventa inevitabile: perché qualcuno continua a raccontare ai cittadini una versione dei fatti che viene smentita dagli atti ufficiali e ora anche da Enel? In tutta questa vicenda colpisce soprattutto il clima creato da una certa sinistra e da alcuni esponenti locali del PD: polemiche aspre, accuse infondate, ricostruzioni distorte. Soprattutto, pochissima umanità davanti al dramma di una famiglia che chiede soltanto una cosa: poter cercare un figlio scomparso. E davanti alle esigenze investigative. E la cosa più triste è che qualcuno sia arrivato perfino ad attaccare la madre di Riccardo nelle sue pagine social. Davvero, davanti a una madre che vive da mesi nell’angoscia ci si può comportare in questo modo? Esiste un limite oltre il quale la polemica diventa semplicemente mancanza di umanità! E mentre qualcuno continua a creare ostacoli e polemiche incomprensibili, rischia di scorrere via quel tempo prezioso che avrebbe potuto essere utilizzato per le ricerche che una madre, una famiglia e persino gli investigatori attendevano da mesi”. Lo dichiara il deputato marchigiano Antonio Baldelli.

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