“Pendolari marchigiani costretti a scegliere tra viaggi che superano le sette ore oppure costi superiori ai 100 euro a tratta per raggiungere Roma. È questa la realtà che si sta determinando a causa delle numerose soppressioni e limitazioni del Frecciargento da maggio fino almeno a metà giugno”.
A denunciarlo è la consigliera regionale Micaela Vitri, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale chiedendo interventi urgenti nei confronti di Trenitalia e RFI per avere i dovuti risarcimenti o agevolazioni tariffarie.
“Per chi parte da Pesaro – spiega VItri – la situazione è diventata insostenibile: la linea tradizionale comporta tempi di viaggio incompatibili con la vita lavorativa e familiare, mentre l’alternativa dell’alta velocità via Bologna rappresenta un costo proibitivo per molti cittadini.
Le interruzioni programmate sulla linea Orte–Falconara stanno riducendo fortemente l’efficienza del collegamento diretto tra Marche e Roma, con impatti significativi su studenti, lavoratori e pendolari.
I lavori sono necessari, ma la Regione Marche non può limitarsi a registrare questi disagi. È necessario attivarsi immediatamente per ottenere da Trenitalia misure concrete di sostegno: agevolazioni tariffarie, riduzioni degli abbonamenti e ristori economici per i cittadini colpiti.
La mobilità verso la Capitale è un diritto essenziale e non può trasformarsi in un costo aggiuntivo insostenibile né in ore perse ogni giorno di viaggio”.












