MARCHE – “I ritardi nella refertazione degli esami istologici sono oramai cronici in tutte le Marche. Stamattina sono rimasto colpito dall’ennesima segnalazione che riferisce delle difficoltà a Macerata. Ma segnalazioni arrivano da mesi da ogni zona della Regione. Segnalazioni che stridono con i sorrisi ed i tagli del nastro per mura che rischiano di restare vuote o che vengono attivate con qualche unità di personale che viene sottratto ad un’altra struttura. Non volevo e non volevamo come minoranza essere Cassandra: basta osservare la situazione della sanità marchigiana con buon senso, con responsabilità, con la voglia di fare qualcosa”.
“L’unità di crisi che chiediamo da tempo serviva a questo, a definire soprattutto le priorità ed a mettere in campo un progetto serio, complessivo.
Invece si preferisce attappare un buco per aprirne un altro, fare spallucce, confondere i cittadini con qualche numero, qualche sfilata, qualche scatto fotografico, qualche recensione compiacente e qualche nastro tricolore”.
“I laboratori di Anatomia patologica non ce la fanno più e mandano i referti con settimane, a volte mesi, di ritardo”.
“Arrivano in ritardo anche i referti con forte sospetto di carcinoma, con tutti i rischi che da questo prolungamento dei tempi deriva.
La tempestività con la quale viene effettuato e refertato un esame, infatti, può davvero fare la differenza!”
Michele Caporossi (Progetto Marche)















