Solidarietà per l’Ucraina: dall’Ospedale Santa Croce di Fano donati letti e attrezzature sanitarie

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FANO – Un’importante iniziativa di solidarietà prende avvio dall’ospedale Santa Croce di Fano, struttura dell’Azienda sanitaria territoriale di Pesaro Urbino, che ha messo a disposizione letti ospedalieri e altre attrezzature sanitarie destinate all’Ucraina, a sostegno delle strutture sanitarie e della popolazione colpita dal conflitto.

La donazione è stata organizzata in collaborazione con l’associazione Reciproca ODV, con sede a Pesaro e presieduta da Michele Mariella, che si occuperà degli aspetti logistici e del trasporto del materiale. L’associazione opera in raccordo con “Uniti per l’Ucraina” APS-ETS, che ha espresso gratitudine per la disponibilità dimostrata.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra diverse realtà del territorio, unite dall’obiettivo comune di offrire un aiuto concreto alla popolazione ucraina. Un ringraziamento è stato rivolto alla Direzione generale dell’Ast Pesaro Urbino, alla Direzione medica dell’ospedale Santa Croce di Fano, guidata dalla dottoressa Luana Stefanelli, e ai dirigenti medici Rebecca Micheletti e Marco Uncini, che hanno seguito le attività necessarie alla realizzazione della donazione.

Prezioso anche il contributo del personale coinvolto nell’organizzazione, in particolare della coordinatrice Paola Colasanti e delle infermiere Valentina Moscatelli, Antonella Gravina, Lucia Conigli e Jessica Pupita, che hanno collaborato per rendere disponibili le attrezzature.

Determinante, inoltre, il contributo dei Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana Massimo Candura, Mario Facciolla, Antonio Di Benedetto, Simone Conti e Settimio Paris, che hanno favorito il raccordo tra le diverse realtà coinvolte, permettendo la concreta realizzazione dell’iniziativa solidale. Un ruolo di coordinamento è stato svolto anche dal dottor Luca Stefanelli.

La donazione rappresenta un esempio di collaborazione tra sanità, associazionismo, volontariato e istituzioni, confermando la capacità del territorio di fare rete a sostegno di chi vive situazioni di particolare difficoltà.

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