“C’è ancora dunque molto da fare. Lo abbiamo sempre detto con chiarezza. Ma questi sono segnali concreti che consentiranno di rafforzare la presenza dello Stato sul territorio e di dare maggiore serenità agli uomini e alle donne in divisa. Penso, ad esempio, nella provincia di Pesaro Urbino, al Commissariato di Urbino dove si potranno finalmente attenuare criticità che si trascinano da anni, e a quello di Fano, già rafforzato nei mesi scorsi e che ora potrà essere ulteriormente potenziato. Il lavoro, però, non finisce qui. Il Governo Meloni ha investito e continuerà a investire nella sicurezza e nelle nostre Forze dell’Ordine. Non solo in personale, ma anche in tutele, contratti e dotazioni. Penso ai giubbotti antitaglio o ai taser, che la sinistra vorrebbe invece togliere”.
“Fa dunque riflettere vedere alcuni sindacati, storicamente “rossi”, storcere il naso e minimizzare di fronte all’arrivo di nuovi agenti, sostenendo che “sono pochi”. Ogni rinforzo è importante, soprattutto dopo anni di tagli agli organici. Soprattutto dopo anni in cui non arrivava nessuno e si contavano solo i pensionamenti. A questo punto, sarebbe interessante sapere quale fosse la loro posizione quando i governi a guida PD riducevano il personale, approvavano la legge Madia, indebolivano progressivamente le nostre Forze dell’Ordine… ah già, facevano campagna elettorale proprio per quel partito”.















