CAGLI – Si è svolta oggi la visita dell’Assessore alla Sanità della Regione Marche, Paolo Calcinaro, e dell’assessore regionale all’edilizia sanitaria Francesco Baldelli, nel nuovo presidio sanitario di Cagli che prevede sia la Casa che l’Ospedale di Comunità. L’incontro, che ha visto la partecipazione dei vertici dell’AST Pesaro Urbino, ha rappresentato un importante momento di verifica dello stato di avanzamento dei lavori e dell’implementazione dei servizi all’interno della struttura, realizzata con fondi PNRR.
La delegazione, insieme a Nicola Baiocchi presidente della IV Commissione consiliare permanente Sanità e Politiche Sociali, ha potuto constatare l’operatività dei servizi già attivi, tra cui il punto prelievi, lo sportello CUP/Cassa e gli ambulatori specialistici di Neurologia, Dermatologia e Ortopedia, che già oggi costituiscono un riferimento essenziale per l’utenza. La visita è stata anche l’occasione per delineare le tappe del cronoprogramma per le prossime attivazioni, che includono la gestione dei bisogni non differibili, la Continuità Assistenziale, la POTES, il PUA e l’integrazione di tecnologie diagnostiche avanzate.
“Questa struttura rappresenta il nuovo paradigma della sanità regionale: un presidio moderno, capace di integrare cure intermedie, prevenzione e diagnostica in un unico presidio territoriale,” ha dichiarato l’Assessore Paolo Calcinaro. “Il trasferimento dei pazienti dalle attuali Cure Intermedie all’Ospedale di Comunità, che sarà presto pienamente operativo, garantirà una presa in carico ancora più sicura e appropriata per i cittadini di Cagli e del comprensorio montano e che permetterà di accedere alla cure vicino a casa raddoppiando i posti letto”.
Il Direttore Generale dell’AST Pesaro Urbino, Alberto Carelli, ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto: “Siamo impegnati con la massima priorità nell’attivazione di tutti i servizi previsti e per questo ringrazio tutti quelli che hanno lavorato in queste settimane per permettere il trasferimento delle attività. La Casa di Comunità non è un progetto statico, ma un sistema dinamico che stiamo potenziando passo dopo passo. L’integrazione delle diverse professionalità e l’attivazione della POTES e dell’ambulatorio per i bisogni non differibili permetteranno di dare risposte concrete e immediate, alleggerendo la pressione sui grandi presidi ospedalieri e avvicinando la cura al luogo di vita dei pazienti”.
”Mattone su mattone – spiega l’assessore Baldelli – stiamo lavorando per restituire ai cittadini dell’entroterra il diritto alla salute, superando la desertificazione sanitaria provocata da scelte del passato che ha finito per intasare anche i grandi ospedali della costa. Il Punto Salute inaugurato oggi ad Acqualagna, con la presenza di medici e infermieri per prestazioni di base come elettrocardiogrammi, Holter e cure ambulatoriali veloci si inserisce in una rete diffusa e policentrica. Penso alla vicina Farmacia dei Servizi e al nuovo presidio danotario di Cagli, un investimento da 15 milioni di euro a meno di dieci chilometri da qui. Questa visione si integra con la rete dei servizi ospedalieri e territoriali in tutta la provincia: i nuovi poli d’emergenza a Urbino e Fano con pronti soccorso, sale operatorie e terapie intensive rinnovate, la riqualificazione di Pergola, il nuovo ospedale di Pesaro e i progetti su Fossombrone e Sassocorvaro. È una rete pensata su misura per le reali necessità delle nostre comunità, secondo le intensità di cura, per superare i divari e garantire diritti sia a chi vive nell’entroterra sia a chi risiede sulla costa”.
Proseguono intanto i lavori per ultimare la parte restante dell’edificio con fondi regionali.

















