«Oggi entriamo nel merito della discussione per l’avvio del progetto del Distretto dell’Innovazione Circolare». Con queste parole il Presidente dell’Unione dei Comuni Pian del Bruscolo e Sindaco di Vallefoglia, Sen. Palmiro Ucchielli, ha aperto l’incontro dedicato alla definizione delle linee strategiche del progetto, finalizzato a promuovere economia circolare, innovazione e sostenibilità ambientale.
Ucchielli ha evidenziato che il primo passo sarà l’analisi dei flussi dei rifiuti delle principali filiere produttive del territorio, a partire dai distretti del mobile, della refrigerazione, del vetro e della meccanica, per individuare le migliori strategie di recupero e valorizzazione dei materiali. Saranno inoltre prioritari la formazione delle imprese, l’educazione dei cittadini e il coinvolgimento dei principali comparti produttivi nella transizione verso un modello di economia circolare.
All’incontro hanno preso parte Elena Viganò, Prorettrice dell’Università di Urbino; Giovanni Marin, professore ordinario di Economia applicata dell’Università di Urbino; Daniele Antonozzi, presidente di Marche a Rifiuti Zero; Franco Macor, direttore della Funzione Ambiente di MMS; Valeria Bertani (MMS); Lucia Pietroni, direttrice del Master in Ecodesign dell’Università di Camerino; Maria Rosa Conti, Assessora all’Ambiente del Comune di Pesaro; Michele Altomeni della Cooperativa Contatto; Rodolfo Brandi Presidente di Ance Pesaro e Urbino e, in conclusione, Rossana Biagioni, Assessora dell’Unione dei Comuni Pian del Bruscolo e del Comune di Gabicce Mare.
Nel corso dei lavori è stata ribadita l’importanza della collaborazione tra istituzioni, università, imprese e associazioni. Elena Viganò ha annunciato la firma della convenzione quadro a settembre, mentre Giovanni Marin ha illustrato le opportunità offerte dai programmi europei LIFE, con particolare attenzione ai rifiuti da costruzione e demolizione.
Tra le proposte emerse figurano la realizzazione di un hub territoriale per il recupero dei materiali, la valorizzazione delle materie prime seconde, la diffusione dell’ecodesign e il coinvolgimento dell’intera filiera produttiva. Lucia Pietroni ha sottolineato la necessità di definire strumenti di monitoraggio e risultati misurabili per accompagnare il percorso.
In chiusura, Rossana Biagioni ha evidenziato come i prossimi interventi di riqualificazione della costa possano rappresentare un’importante occasione per sperimentare l’impiego delle materie prime seconde, invitando tutti i partecipanti a presentare proposte operative in vista del nuovo incontro previsto per il mese di settembre.















