“Via le tamerici, viale Adriatico è diventato una distesa di asfalto”: le critiche di Lupus in Fabula

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FANO – “In un comunicato stampa del 13 luglio scorso facevamo appello alla Giunta di modificare il progetto della pista ciclabile lungo viale Adriatico. Ciò alla luce di quanto realizzato nel tratto da viale Ruggeri a largo Rastatt. In questo tratto la nuova ciclabile è larga 3.30 m., uno spazio in cui si sarebbero potuti realizzare sia una ciclabile a due sensi di marcia di 2,50 m. sia un’aiuola continua di 80 cm dove collocare un nuovo filare di tamerici”. 

“Come era prevedibile, nulla è riuscito a scalfire la determinazione degli amministratori fanesi nel portare a termine un progetto sbagliato, che ha mostrato tutti i suoi difetti nei mesi di caldo estremo che stiamo vivendo. Il taglio delle tamerici ha trasformato un viale alberato in una landa desolata, banale e squallida, in cui dominano cemento e asfalto, che non sarebbe accettabile nemmeno in una periferia urbana. La pista ciclabile, anche se colorata di azzurro, è una piastra di fuoco che frigge sotto i piedi considerate le temperature vicino ai 40 gradi dei giorni scorsi, ma che sono solo un antipasto delle estati a venire. C’era la possibilità di mantenere le tamerici esistenti e di sostituire quelle mancanti, c’era la possibilità di ripiantare nuove tamerici sul lato mare, ma non c’è stato verso di discuterne”. 

“Faremo di tutto perché l’assessore Curzi onori l’impegno di alberare le 5 aree verdi tra la ciclabile e la passeggiata pedonale, ma questo non basterà per dare dignità ad un viale che dovrebbe essere il fiore all’occhiello per una città la cui economia punta sul turismo”.

La Lupus In Fabula

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