FANO – Martedì 1 settembre 2026, si è svolta a Palazzo San Michele, sede di Fano dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, la conferenza stampa di presentazione di FANO-WALK65, progetto di ricerca interdisciplinare dedicato allo studio delle relazioni tra ambiente urbano, stili di vita, qualità della vita e salute.
Il progetto, coordinato dai docenti dell’Università di Urbino Stefano Amatori e Mauro De Santi, nasce dalla collaborazione tra l’Ateneo urbinate, il Comune di Fano e il Design & Health Lab del Dipartimento di Architettura, ingegneria delle costruzioni e ambiente costruito (ABC) del Politecnico di Milano, diretto dal professor Stefano Capolongo, con il coinvolgimento di Maddalena Buffoli, Andrea Rebecchi e Roxana Maria Sala.
L’obiettivo è comprendere quanto e in che modo le caratteristiche della città possano incidere sui comportamenti, sulla qualità della vita e sulla salute delle persone. Camminabilità e ciclabilità, accessibilità dei servizi, verde urbano, occasioni di socializzazione, qualità degli spazi pubblici, inquinamento atmosferico, acustico e luminoso e fenomeni come l’isola urbana di calore rappresentano infatti alcuni dei principali determinanti della salute urbana.
«L’Università di Urbino – ha commentato il Prorettore Vicario Vieri Fusi – rinnova il suo impegno per il territorio promuovendo un progetto all’avanguardia sulla salute urbana. Lo spazio in cui viviamo non è neutro, la sua conformazione incide profondamente sugli stili di vita e sul benessere psicofisico delle persone. Con il contributo rigoroso della nostra squadra di ricerca, intendiamo offrire agli amministratori uno strumento scientifico solido per guidare le scelte urbanistiche di domani».
Ha chiarito l’impostazione dell’iniziativa Stefano Amatori, coordinatore del progetto, spiegando che «FANO-WALK65 nasce da una convinzione semplice: la salute pubblica non si costruisce soltanto negli ospedali, ma anche attraverso il modo in cui progettiamo le nostre città. Le scelte individuali non nascono nel vuoto: la città può favorire il movimento o la sedentarietà, la socialità o l’isolamento. Il nostro obiettivo è produrre dati scientificamente solidi che possano aiutare a comprendere meglio questi fenomeni e, in prospettiva, rendere più consapevoli le decisioni che riguardano la città».
Il progetto partirà dalla popolazione over 65, considerata una possibile “popolazione sentinella” nella quale alcuni effetti dell’ambiente urbano possono emergere con particolare evidenza. Attraverso questionari saranno raccolte informazioni sugli stili di vita, sulla qualità della vita e sullo stato di salute; in un sottogruppo è inoltre prevista la raccolta di campioni biologici.
«Raccogliere dati sul campo – ha osservato Mauro De Santi – rappresenta una priorità in sanità pubblica. Questo studio raggiungerà direttamente il cittadino e, grazie alla compilazione assistita di un questionario dedicato, ci consentirà di ottenere preziose informazioni sulla reale qualità della vita e sulla salute percepita dei partecipanti, garantendo al contempo privacy e riservatezza».
Parallelamente, il Politecnico di Milano analizzerà le caratteristiche delle diverse aree della città, costruendo indicatori territoriali che saranno successivamente messi in relazione con i dati raccolti sulla popolazione. Il contributo sarà affidato al Design & Health Lab del Dipartimento ABC, uno dei gruppi di riferimento a livello nazionale nello studio delle relazioni tra ambiente costruito, progettazione urbana e salute. I ricercatori del team hanno ricordato che «le esposizioni ambientali e i fattori morfo-tipologici delle città contemporanee, quali camminabilità urbana e disponibilità di spazi e infrastrutture verdi, hanno un ruolo determinante nel bilancio di salute pubblica e dell’adozione di corretti stili di vita, con particolare riferimento alle categorie di popolazione fragile quali anziani, in un’ottica di invecchiamento attivo».
Particolarmente rilevante è la collaborazione con il Comune di Fano, formalizzata attraverso una specifica convenzione che consentirà l’accesso a cartografie GIS, dati territoriali e informazioni aggregate utili alla ricerca e faciliterà il coinvolgimento della popolazione.
La scelta di Fano rappresenta essa stessa un elemento di interesse: gran parte degli studi sulla salute urbana si è concentrata sulle grandi metropoli, mentre una città di medie dimensioni può rappresentare un laboratorio particolarmente utile per individuare differenze interne al territorio e produrre conoscenze più facilmente traducibili in interventi concreti.
«Fano è orgogliosa di essere il laboratorio di una ricerca che mette la salute delle persone al centro delle politiche urbane. La collaborazione con l’Università di Urbino e il Politecnico di Milano – ha dichiarato il Sindaco del Comune di Fano Luca Serfilippi – ci permetterà di comprendere, attraverso dati scientifici, come la qualità degli spazi pubblici, il verde, la mobilità e l’accessibilità dei servizi incidano concretamente sulla vita dei cittadini. Partire dagli over 65 significa rivolgere un’attenzione particolare a una fascia della popolazione più fragile, ma le conoscenze prodotte saranno preziose per progettare una Fano più accessibile, vivibile e attenta al benessere di tutte le generazioni. Invito quindi i cittadini a partecipare: il loro contributo sarà fondamentale per trasformare questa ricerca in scelte e interventi concreti».
Sono intervenuti alla presentazione il Prorettore Vicario dell’Università di Urbino Vieri Fusi, il Sindaco di Fano Luca Serfilippi, il Presidente della Fondazione Carifano Giorgio Gragnola, Stefano Amatori e Mauro De Santi dell’Università di Urbino, Maddalena Buffoli e Andrea Rebecchi del Politecnico di Milano, Giovanni Del Gaiso, Tesoriere dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Pesaro e Urbino, e Nicola Nardella, Direttore del Distretto Sanitario di Fano.
L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Pesaro e Urbino e si inserisce nel più ampio rapporto di collaborazione tra la sede universitaria di Fano e la Fondazione Carifano, che da tempo sostiene le attività di ricerca della sede. Con la presentazione pubblica prende avvio la fase operativa di FANO-WALK65. Centrale sarà il reclutamento della popolazione, anche attraverso il contributo della stampa e dell’informazione locale nella divulgazione dell’iniziativa e nel coinvolgimento dei cittadini.















