PESARO URBINO – 21 Comuni aderenti, 25 location, 83 musicisti coinvolti: questi i primi dati della sesta edizione di Terre Sonore, festival in rete in programma dal 1° al 31 agosto 2026. Sarà ancora una volta un viaggio musicale e culturale dalle spiagge alle montagne, attraverso colline, borghi antichi, sentieri naturalistici, siti archeologici e monasteri della provincia di Pesaro e Urbino: un festival diffuso, ideato e realizzato da Fano Jazz Network, che negli anni si è affermato come uno dei più originali progetti di valorizzazione territoriale delle Marche, e la Direzione Artistica di Adriano Pedini.
«La rassegna Terre Sonore tocca 21 Comuni e borghi della Provincia di Pesaro e Urbino, attraverso un viaggio itinerante nel segno della musica, in grado di valorizzare pienamente anche le nostre bellezze naturalistiche – sottolinea il presidente Alberto Alessandri – Una proposta suggestiva che unisce cultura, natura e aree interne, divenuta negli anni autentico punto di riferimento nelle manifestazioni di settore. Attraverso un cartellone di grande qualità che include artisti di assoluto livello, definito con cura dal direttore artistico Adriano Pedini, il Festival accresce il suo richiamo e il territorio diventa vero protagonista con le sue montagne, colline, borghi antichi, siti archeologici, sentieri naturalistici e monasteri. Una manifestazione sostenibile, che coltiva legami e coesioni nella comunità, con un palcoscenico diffuso che è il pieno valore aggiunto: per questo sosteniamo convintamente come Provincia il progetto, ringraziando gli organizzatori per il loro impegno».
«Terre Sonore, il programma musicale più atteso dell’anno in grado di valorizzare in modo sostenibile, grazie alla musica, importanti eccellenze naturalistiche e storico-archeologiche del nostro territorio – osserva il dirigente del Servizio Ambiente e Urbanistica della Provincia di Pesaro e Urbino, Ente gestore della Riserva, Andrea Pacchiarotti – torna anche quest’anno alla Riserva Naturale Statale Gola del Furlo. In questa cornice e in sinergia di intenti con Adriano Pedini direttore artistico di Fano Jazz by the Sea e di Terre Sonore, con i Comuni di Acqualagna e Fermignano e con importanti realtà associative e imprenditoriali del territorio, prende forma l’idea di “Furlo in Jazz”: 4 concerti “Terre Sonore” realizzati nel nostro territorio in luoghi di particolare interesse paesaggistico e storico-culturale, integrati in un ricco programma di appuntamenti denominato “Passeggiate nelle Terre Sonore: tra natura e cultura per un pieno di emozioni alla Riserva Naturale Statale Gola del Furlo”. Particolarmente fieri di ospitare in Riserva, nel pieno rispetto dell’ambiente fruito, due importanti eventi musicali Terre Sonore presso due location di straordinaria bellezza e notevole pregio culturale: il sito archeologico Galleria Romana” e, novità assoluta di questa edizione, il Castello di Pietralata».
«Giunto alla sua sesta edizione, Terre Sonore torna per condurci ancora una volta in un viaggio profondo e sensibile tra arte, natura, memoria e comunità. Un’esperienza collettiva, un festival in movimento: la sua forza risiede nella capacità naturale di coinvolgere pubblico, artisti, comunità locali. Terre Sonore è anche un laboratorio di idee, dove la musica incontra la cultura, la riflessione e la conoscenza – specifica Adriano Pedini – Come Fano Jazz Network, non vogliamo limitarci a proporre eventi, ma coltivare relazioni durature, promuovere l’economia locale e accrescere la consapevolezza culturale. È la dimostrazione concreta di come la musica possa diventare strumento di rigenerazione e coesione, nei piccoli centri come nei grandi progetti. che la accoglie e la arricchisce: le persone non sono semplici spettatori, ma parte viva del racconto. I concerti si intrecciano con passeggiate guidate, narrazioni storiche, degustazioni di prodotti tipici e momenti conviviali che diventano ponti tra generazioni e culture».
Terre Sonore è realizzato da Fano Jazz Network con il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino, il contributo del MIC, della Regione Marche, della Riserva Naturale Gola del Furlo e con la collaborazione di numerosi enti, associazioni e Pro Loco del territorio. Coinvolti i Comuni di Fano, Acqualagna, Mondavio, Cantiano, Apecchio, San Costanzo, Terre Roveresche, Cagli, Borgo Pace, San Lorenzo in Campo, Mombaroccio, Fermignano, Gradara, Mercatello sul Metauro, Isola del Piano, Carpegna, Fossombrone, Colli al Metauro, Vallefoglia, Sant’Ippolito e Gabicce Mare.
Sotto il profilo artistico, Terre Sonore 2026 sarà ancora una volta caratterizzato dalla prevalente presenza dei migliori musicisti italiani, con una nutrita schiera di giovani talenti, fra cui spiccano importanti esponenti della musica al femminile; ma non mancheranno anche musicisti internazionali.
Si segnalano: i trombettisti Fabrizio Bosso, Alessandro Presti, Matteo Pontegavelli; i sassofonisti: Javier Girotto, Rosartio Giuliani, Marco Postacchini, Daniele Nasi, Federico Califano: il fisarmonicista Fausto Beccalossi; i pianisti Alessandro Gwis, Giovanni Ceccarelli, Emilio Marinelli, Simone Graziano, Enrico Zanisi, Michele Guidi; i chitarristi Luca Falomi, Andrea Molinari, Riccardo Bertozzini, Davide “ Kid” Angelica; i bassisti Michelangelo Scandrohglio, Roberto Gazzani, Francesco Ponticelli, Edoardo Petracci, Marco Siniscalco, Ferruccio Spinetti, Salvatore Lauriola, Richard Nacinelli, Francesco Bordignon; i batteristi Marco Frattini, Enrico Morello, Massimo Ferri Edoardo Battaglia. Ed ancora, Paolo Angeli, specialista della chitarra sarda, il bandoneonista Pablo Corradini e il suonatore di organetto Pierpaolo Vacca.
Tra le donne: le cantanti: Kelly Joyce, Gloria Foresi, Giuditta Franco; le pianiste Maria Chiara Argirò e Olivia Trummer; la violinista Anais Drago; la violoncellista Naomi Berrill.
Fra le presenze internazionali: la straordinaria formazione Marocchina dei Tasuta N-Imal, che inaugurerà Terre Sonore l’1 agosto nel Parco della Golena del Furlo; i pianisti: David Helbock e Jelle Willems; i sassofonisti Alex Hitchcock e Miguel Valente.
A rafforzare la vocazione di Terre Sonore nel promuovere la cultura, verranno riproposte qualificate iniziative fra le quali: “Pillole di Archeologia”, progetto a cura dalla Dott.ssa Vanessa Lani, Direttrice della Rete Museale della via Flaminia, con Fano come capofila nel contesto del progetto “Flaminia Romana” che si propone di scoprire e valorizzare il patrimonio storico archeologico del territorio; “Macchie & Inchiostri”, curato da Paolo Frigerio, dove saranno affrontati temi di attualità come la guerra, la violenza di genere e l’immigrazione, con il coinvolgimento di docenti universitari, giornalisti, reporter e scrittori; “Passeggiate Nelle Terre Sonore”, per esplorare borghi e parchi che fanno da cornice ai concerti.
Significativo sarà, inoltre, “Jazz Rail”, un appuntamento a Fermignano sede della dismessa stazione ferroviaria della storica tratta ferroviaria Pesaro – Urbino: l’evento è inserito nel progetto nazionale presentato al MIC dall’Associazione I-Jazz di cui Fano Jazz Network fa parte.
Dopo il successo dello scorso anno sarà riproposto il servizio navetta ITINERIS, realizzato in collaborazione con gli Alberghi Consorziati, pensato per consentire al pubblico della costa di raggiungere in sicurezza, e nel rispetto della mobilità sostenibile, anche le sedi dei concerti più periferiche. Info: 3926676974
Informazioni:
Fano Jazz Network
Tel. 0721 1706616
Solo Whatsapp 352 0338227
Email: leterresonore@gmail.com
Sito Web: www.terresonore.it


















