APECCHIO – Dopo il successo della grande retrospettiva Sante Arduini: ieri e oggi, 1965–2025. Sessant’anni di arte tra incisione e pittura, ospitata al MARV – Museo d’Arte Rubini Vesin di Gradara nella primavera del 2025 e anticipata da una personale presso il Palazzo Roveresco di Montebello (Terre Roveresche), la Rete Museale Marche Nord e il Comune di Apecchio promuovono un nuovo appuntamento dedicato a uno dei protagonisti dell’arte marchigiana contemporanea.
La mostra di Apecchio presenta oltre sessanta opere, molte delle quali inedite, realizzate dal maestro nel corso degli ultimi anni: un nucleo recente e sorprendente, che testimonia la vitalità di una ricerca ancora pienamente attiva, fondata sul rapporto tra forma, colore, materia e paesaggio. Nelle opere di Arduini tornano, con forza rinnovata, le colline, la terra, i solchi dei campi, i colori del cielo e delle stoppie: elementi profondamente radicati nella sua visione artistica e nel paesaggio delle Marche interne.
Sono inoltre presenti opere appartenenti a fasi precedenti, che permettono di cogliere l’evoluzione del percorso dell’artista: dai bianchi e neri degli anni Ottanta ai grumi di colore degli anni Novanta, fino alle più recenti soluzioni monocrome e ai contrasti accesi, con un’esplosione di colore e luce che caratterizza la produzione degli ultimi anni.
Con questa esposizione, il Comune di Apecchio conferma il proprio impegno nel fare di Palazzo Ubaldini un luogo aperto alla ricerca artistica contemporanea e alla valorizzazione del territorio, proseguendo un percorso già avviato con l’importante mostra dedicata alle fotografie di Luigi Ghirri e con il festival TANK, entrambi svoltisi nell’autunno 2025.
La mostra è promossa dal Comune di Apecchio e dalla Rete Museale Marche Nord, con il sostegno di NEXT, ed è curata da Luca Baroni ed Elisabetta Lotti.
Inaugurazione: sabato 14 giugno, ore 11
Sede: Palazzo Ubaldini, Apecchio
Aperture: 10.30-12.30 e 16-19 il sabato e la domenica fino al 19 luglio
Luca Baroni, direttore Rete Museale Marche Nord: «Siamo lieti che Apecchio accolga questo evento, che valorizza un grande nome del nostro territorio: un artista la cui visione ha contribuito a plasmare il modo di percepire le nostre bellissime colline, la terra, i solchi dei campi, i colori del cielo e delle stoppie. Dopo le tappe espositive di Montebello e Gradara, questa nuova mostra conferma la vitalità del lavoro di Sante Arduini e l’impegno della Rete Museale a costruire occasioni diffuse di conoscenza, valorizzazione e dialogo tra arte contemporanea e paesaggio».












