FANO – “Ho condiviso con gli amici componenti della Nuova Fano, associazione di cui sono fondatore, quanto accaduto al Liceo Torelli ed insieme esprimiamo profonda amarezza. E’ chiaro che le reazioni della comunità, l’indignazione e la preoccupazione non possono non essere unanimi e, anche noi, ci associamo a questi sentimenti”.
“Si tratta di una vicenda che impone una riflessione seria e responsabile. Troppi episodi, a livello locale e nazionale, vedono protagonisti giovani che sembrano aver smarrito il senso del rispetto, della convivenza civile e dei valori che rappresentano la bellezza e la ricchezza della gioventù. Sono fatti che interrogano tutti noi e che non possono essere ignorati o liquidati come semplici bravate”.
“Allo stesso tempo, è fondamentale non fare di tutta l’erba un fascio. La stragrande maggioranza dei nostri ragazzi è composta da giovani seri, rispettosi, impegnati e ricchi di valori. Giovani che studiano, lavorano, si sacrificano e rappresentano una risorsa preziosa per il futuro della nostra comunità. Per questo motivo, mentre condanno con fermezza quanto accaduto, auspico che si arrivi quanto prima all’individuazione dell’autore o degli autori del gesto, affinché vengano accertate le responsabilità”.
“Questo episodio deve spingerci a una riflessione più ampia. La cronaca quotidiana ci restituisce sempre più spesso fatti che coinvolgono giovani in comportamenti preoccupanti. Qualcosa è cambiato nella nostra società e questo cambiamento sta portando molti ragazzi verso una deriva che, talvolta, li conduce a compiere azioni gravi, forse anche senza una piena consapevolezza delle conseguenze”.
“Dietro questi fenomeni si può intravedere un vuoto valoriale che deve essere affrontato con determinazione. Un compito che riguarda innanzitutto le famiglie e la scuola, ma che coinvolge anche le istituzioni, il mondo dell’associazionismo e l’intera comunità educante. È necessario tornare a investire nell’educazione, nel rispetto delle regole, nel dialogo e nella responsabilità, per aiutare le nuove generazioni a costruire punti di riferimento solidi”.
“In questo contesto, anche il mondo dell’informazione ha una responsabilità importante. Raccontare i fatti è un dovere imprescindibile, ma sono sicuramente a disposizione per contribuire anche a trasmettere messaggi che favoriscano la crescita culturale ed educativa della società. In particolare tra i giovani, è necessario consolidare la consapevolezza che ogni coetaneo non è un semplice protagonista di una notizia, ma una persona da rispettare, ascoltare e tutelare. Solo attraverso un impegno condiviso sarà possibile contrastare quella deriva valoriale che troppo spesso emerge nei fatti di cronaca”.
“Un fatto come quello avvenuto al Liceo Torelli non deve essere sottovalutato né sminuito. Deve invece essere affrontato con serietà, equilibrio e senso di responsabilità, affinché possa diventare occasione di crescita, consapevolezza e prevenzione per tutta la comunità”.
Stefano Pollegioni












