Ostetricia e Ginecologia, AST: “Nessun vuoto di primariato. La nomina UOSD segue definizione dei percorsi integrati”

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PESARO – In merito agli articoli ed interventi comparsi a mezzo stampa relativi alla presunta assenza di un primario per il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale San Salvatore di Pesaro, l’AST Pesaro Urbino ritiene doveroso fare chiarezza per rassicurare tutte le pazienti, le donne e le future mamme del territorio.
“Non esiste alcun vuoto di leadership clinica o gestionale – spiega il Direttore dell’Ast Pu Alberto Carelli – Il primario per l’UOC (Unità Operativa Complessa) di Ostetricia e Ginecologia degli stabilimenti di Fano e Pesaro è ed è sempre stata il Dr. Claudio Cicoli, direttore di comprovata esperienza che garantisce continuità, sicurezza assistenziale e massima qualità nei percorsi di cura materno-infantile per entrambi i presidi. Le pazienti e le gestanti continuano pertanto a fare affidamento su una guida clinica solida e riconosciuta. L’obiettivo primario dell’AST Pesaro Urbino rimane quello di consolidare l’attrattività dei propri presidi, contrastare la mobilità passiva e assicurare a tutte le donne servizi rispondenti ai più elevati standard di sicurezza, appropriatezza e qualità assistenziale e certamente leggere queste esternazioni non fa altro che alimentare incertezza nelle gestanti che per questo scelgono di andare fuori a partorire.
Non si può trasformare una procedura eminentemente tecnica e organizzativa in una contesa politica. Nello specifico, l’atto aziendale prevede l’espletamento dell’incarico per una UOSD (Unità Operativa Semplice Dipartimentale).
Tale procedura si inserisce all’interno di un pacchetto complessivo che riguarda altre 12 strutture aziendali e la sua formale attivazione avverrà non appena sarà ultimato l’iter di predisposizione tecnica di tutti i relativi percorsi e regolamenti. La questione, infatti, non è circoscritta al solo punto nascita, ma abbraccia una pluralità di percorsi assistenziali complessi che si stanno definendo in queste settimane, passaggio fondamentale per strutturare e definire al meglio ogni struttura complessa, non solo relativa al San Salvatore. In particolare, per l’Ostetricia e Ginecologia, tale percorso tiene conto dell’attuale assetto organizzativo integrato tra gli stabilimenti di Pesaro e Fano, volto a evitare duplicazioni non funzionali e a ottimizzare le risorse tecnologiche e professionali. Per fare alcuni esempi: le attività diagnostiche e ambulatoriali come colposcopia e isteroscopia sono attualmente concentrate presso lo stabilimento di Fano, mentre le ecografie ostetriche vengono erogate presso lo stabilimento di Pesaro. Ancora la Chirurgia complessa e Oncologia, l’attività chirurgica di alta complessità, compresa quella ginecologico-oncologica che avvale dell’impiego della tecnologia robotica avanzata, è centralizzata presso lo stabilimento di Pesaro. La riorganizzazione in atto mira dunque a garantire una presa in carico coordinata, sicura e realmente integrata tra i due centri.
A testimonianza dell’impegno concreto nel rafforzamento della rete materno-infantile – conclude Carelli – si è recentemente concluso con successo il concorso per la Pediatria, che ha visto 16 candidati idonei. L’Azienda procederà a breve con le nuove assunzioni, garantendo un fondamentale potenziamento del supporto pediatrico, elemento imprescindibile per la sicurezza delle nascite e dell’assistenza neonatale”.

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