Pesaro, Baldelli (FdI): «Ceriscioli distingua ruolo politico da presidenza di Marche Multiservizi» (VIDEO)

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PESARO – «Essere presidente di Marche Multiservizi non può diventare un pulpito dal quale fare politica, attaccare Governo e parlamentari». Lo afferma sui social Antonio Baldelli, deputato di Fratelli d’Italia, intervenendo sulle recenti polemiche politiche a Pesaro e chiamando in causa l’ex presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, oggi presidente di Marche Multiservizi. Nel post Baldelli parte dal riferimento al Pd che, scrive, «canta di voler “tagliare la testa ai padroni”», chiedendosi chi siano i “padroni” evocati. «L’artigiano? Il commerciante? Il piccolo imprenditore che rischia del suo e crea posti di lavoro?», domanda il parlamentare, che poi sposta l’attacco sul centrosinistra pesarese: «Forse, per trovare i veri “padroni”, a Pesaro, bisognerebbe guardare a chi per decenni, a Villa Fastiggi, ha confuso il partito con la città, esercitando il potere politico in modo padronale».

Baldelli si concentra quindi su Ceriscioli, sostenendo che «un conto è Luca Ceriscioli esponente politico, un altro è Luca Ceriscioli presidente di una società che gestisce servizi pubblici essenziali». Secondo il deputato di FdI, «i ruoli vanno tenuti distinti, per rispetto dell’azienda, dei soci e soprattutto dei cittadini». Il parlamentare affronta poi il tema del servizio idrico. «Visto che Ceriscioli, indossando i panni di presidente e agit prop, ha coinvolto direttamente la propria azienda e ci ha invitati a parlare dell’acquedotto, lo accontentiamo», scrive Baldelli.

Nel suo intervento il deputato ricorda quindi i disagi registrati a Ferragosto, quando, secondo quanto riferisce richiamando comunicazioni delle istituzioni locali, «circa 200mila tra residenti e turisti sono rimasti senz’acqua», e punta il dito contro le rotture delle condotte e contro la scelta di distribuire utili mentre, sostiene, «il rinnovo della rete veniva rinviato». Baldelli richiama infine «oltre 22 milioni di euro del Governo Meloni» che, afferma, possono essere destinati al rafforzamento della condotta di adduzione di Pesaro, e pone una domanda alla società: «Perché non integrare l’investimento con gli utili di MMS anziché distribuire utili?». «Chi presiede Marche Multiservizi ha una priorità prima di tutte le altre: far funzionare i servizi e dai rubinetti, possibilmente, far uscire l’acqua», conclude Baldelli.

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