FANO – «Claudio Orazi continua a utilizzare il verde pubblico come strumento di propaganda, piegando ogni intervento a una lettura ideologica e alimentando allarmismi privi di riscontro nei fatti. Da assessore non posso accettare che, per sostenere una polemica politica, si finisca per attaccare ragazze e ragazzi che da oltre un anno dedicano volontariamente tempo ed energie alla cura dei Passeggi e che ora hanno scelto di impegnarsi anche nel recupero della Casa del Custode. Se Orazi intende trasformare ogni potatura in una prova generale della propria campagna per le prossime elezioni amministrative, abbia almeno la trasparenza di dichiararlo. Il patrimonio verde della città merita serietà, competenza e lavoro concreto: non può essere ridotto a un palcoscenico per ambizioni personali».
È la replica dell’assessore al Verde pubblico, Alessio Curzi, alle dichiarazioni di Claudio Orazi sull’intervento di pulizia e recupero dell’area della Casa del Custode.
«Orazi sembra non voler vedere nemmeno il nuovo Piano del Benessere, attraverso il quale questa Amministrazione intende mettere il verde, la salute e la qualità della vita al centro della programmazione comunale. Un indirizzo chiaro, accompagnato dalle nuove piantumazioni previste in tutta la città e dagli interventi di compensazione legati alla Ciclovia Adriatica. Altro che impoverimento del patrimonio arboreo: stiamo lavorando per tutelarlo, incrementarlo e garantirne una gestione migliore e continuativa».
Curzi entra quindi nel merito dell’intervento contestato: «La Casa del Custode si trovava da tempo in condizioni di abbandono. La vegetazione infestante, cresciuta senza controllo, impediva la fruizione dello spazio e rendeva difficoltosa qualsiasi attività di manutenzione. Per recuperare l’area era necessario un intervento radicale di pulizia. Lo spazio è stato affidato ad associazioni che se ne prenderanno cura stabilmente e che hanno già dimostrato ai Passeggi la qualità del proprio lavoro. Sarei stato felice se Orazi, invece di limitarsi a scrivere comunicati sul verde, fosse venuto qualche sabato mattina a lavorare insieme ai volontari dell’associazione, contribuendo concretamente alla pulizia e alla cura dei Passeggi.
«Le condizioni delle piante sono state valutate prima dell’intervento. Alcune presentavano parti secche e necrotiche e hanno richiesto una potatura straordinaria di riforma, necessaria per favorire la ripresa vegetativa, assicurare una crescita più ordinata e migliorare le condizioni di sicurezza. L’intervento renderà inoltre più agevole la manutenzione ordinaria e contribuirà a limitare la formazione di ristagni d’acqua durante la stagione delle piogge».
I lavori non sono ancora conclusi. «Si procederà con la pulizia della parte basale e con la selezione dei polloni presenti vicino alle ceppaie. Ogni esemplare sarà valutato singolarmente: dove possibile verrà mantenuto il fusto principale; negli altri casi saranno selezionati i polloni più idonei a garantire una corretta ripresa vegetativa».
Curzi conclude: “Mentre Orazi cerca una polemica con cui guadagnare visibilità, noi recuperiamo un’area abbandonata, la restituiamo alla città e garantiamo che venga curata nel tempo».















