PUG e Basilica di Vitruvio, Bene Comune critica il taglio dei tigli e chiede più partecipazione

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FANO – “Abbiamo partecipato all’incontro sugli Stati Generali di Fano ed abbiamo apprezzato gli elementi che sono stati presentati per il nuovo PUG Piano Urbanistico Generale: grande partecipazione dei cittadini alle scelte che verranno fatte, gli elementi ambientali al centro di ogni decisione da prendere, il problema abitativo per le giovani coppie e le famiglie con difficoltà economiche, la valorizzazione della scoperta della Basilica di Vitruvio al centro di una visione della città bella che sappia valorizzare un patrimonio culturale e archeologico di gran pregio già esistente”.

“Vogliamo sperare che dalle parole si passi ai fatti ma i precedenti non sono incoraggianti: anche il centro sinistra partì benissimo con “Orizzonte Fano” ma dopo una ampia consultazione fu partorito un PRG che non tenne quasi per nulla in considerazione le proposte elaborate in quel processo!.

“Quanto avvenuto oggi coi tigli di Piazza Andrea Costa è un primo passo falso rispetto agli impegni presi appena qualche giorno fa. Non è minimante in discussione la necessità di favorire in tutti i modi gli scavi archeologici legati alla Basilica di Vitruvio. Ma prima di abbattere i tigli, oltretutto in periodo di nidificazione, cosa ci voleva a convocare le associazioni naturalistiche per concordare assieme un percorso condiviso? In altri paesi anche alberi ad alto fusto come i tigli di Piazza Andrea Costa vengono trapiantati invece di abbatterli: non si poteva fare così anche da noi? E gli alberi che, si dice, verranno piantati, avranno le stesse caratteristiche ambientali, naturalistiche e climatiche dei tigli abbattuti?”.

“L’amministrazione condivisa, che con fatica è nata per il settore sociale, va applicata per ogni aspetto della politica comunale. Si tragga esempio da questo grave errore per avviare un serio percorso di coinvolgimento di tutti i settori della città: solo apparentemente questo metodo rallenta le procedure amministrative. In realtà le rafforza e spesso aiuta a trovare soluzioni migliori”.

“Si cerchi di arginare questo grave errore e di avviare un tavolo inclusivo con le realtà associative (ambientalistiche, di cittadini e delle associazioni di categoria) attorno a questo importante ritrovamento”.

 

Bene Comune

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