Plasma, Marta Ruggeri: “Vicenda grave, servono chiarezza e responsabilità. Non basta una risposta formale”

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Questa mattina, in Consiglio regionale, l’Assessore competente ha risposto all’interrogazione immediata presentata dalla Consigliera Marta Ruggeri in merito alla distruzione di un ingente quantitativo di sacche di plasma presso l’Officina del sangue dell’Ospedale di Torrette e alla conseguente apertura di un’istruttoria da parte della Corte dei Conti. Nel corso della seduta, l’Assessore ha riferito di essere attualmente in attesa degli esiti dell’atto ufficiale della commissione nominata per verificare eventuali responsabilità. Ha inoltre ribadito che, qualora non fosse già stato presentato un esposto alla Corte dei Conti per le 323 sacche non utilizzate, sarà la Regione a fare una nota, perchè è chiaro che configurerebbe un potenziale danno economico per l’Ente.
Una risposta che, secondo Ruggeri, non chiarisce pienamente i punti centrali della vicenda né individua interventi strutturali adeguati a evitare il ripetersi di simili episodi.
«Prendiamo atto della risposta fornita – dichiara Ruggeri – ma non possiamo ritenerci soddisfatti. Restano aperti interrogativi fondamentali sulle responsabilità organizzative e politiche, sulla carenza di personale e sui ritardi negli interventi correttivi».

Dagli atti acquisiti con un nostro accesso agli atti, emerge infatti una sequenza di comunicazioni che evidenzia come le criticità fossero note da tempo: già il 18 marzo il Dr. Gozzini chiedeva chiarimenti al Direttore del DIRMT, Dr. Montanari, il quale nello stesso giorno confermava che il rischio di dismissione del plasma era stato più volte segnalato, anche nella riunione dell’11 marzo, a causa della ridotta capacità produttiva non accompagnata da una proporzionale riduzione della raccolta. Il giorno successivo, il 19 marzo, veniva richiesta la riduzione o sospensione temporanea delle donazioni per evitare la saturazione dei frigoriferi. Proprio l’insufficienza della capacità di stoccaggio emerge come elemento centrale: i congelatori disponibili non erano adeguati a contenere il plasma raccolto, contribuendo direttamente allo spreco. Nonostante l’emergenza fosse evidente, solo il 23 marzo – dopo ulteriori incontri regionali – è stata avviata la procedura per l’acquisto di un nuovo congelatore. Tuttavia, il 25 marzo è stato notificato un incidente grave al SISTRA proprio per il mancato congelamento del plasma, confermando la tardività degli interventi.

«I documenti ottenuti – prosegue Ruggeri – delineano uno scenario di inerzia politica intollerabile. Non si tratta di un errore tecnico isolato, ma del fallimento di una catena di comando che ha ignorato segnali chiari per settimane». I numeri sono significativi: 323 sacche eliminate perché non lavorate nei tempi previsti e un totale di 1.694 unità perse nel primo trimestre del 2026. «Non si può scaricare la responsabilità esclusivamente sui tecnici – conclude Ruggeri – lasciati a operare in condizioni strutturali critiche e con personale insufficiente. È necessario accertare le responsabilità politiche. Per questo, come Movimento 5 Stelle insieme alle opposizioni, abbiamo richiesto l’istituzione di una Commissione d’Inchiesta, che mi auguro venga appoggiata dalla maggioranza e attivata dall’Ufficio di Presidena. I marchigiani meritano trasparenza su come viene gestito il loro dono più prezioso».

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