MARCHE – Il Vice Presidente del Consiglio Regionale Giacomo Rossi ha richiesto alla Regione Marche il riconoscimento della qualifica di guida canyoning, attività sempre più in espansione del nostro Territorio. Sostiene Giacomo Rossi; “Con la Legge Regionale n. 4 del 23/01/1996 la Regione Marche ha disciplinato le attività professionali nei settori del turismo e del tempo libero. All’Art. 41 la Legge individua tra le professioni, quella di guida speleologica e nel successivo articolo 42 individua i due gradi della professione, vale a dire guida speleologica ed aspirante guida speleologica.
Nel corso degli anni tale professione si è diversificata ed evoluta specializzandosi in altre sotto categorie quali la guida canyoning o la guida in cavità artificiali.
Tali attività anche se non identificabili, in base alla normativa nazionale in professioni, stanno via via assumendo sempre più importanza all’interno della attività di guida speleologica”. Continua l’esponente di Civici Marche;
”In ragione di questo sviluppo la vicina Regione Umbria, con delibera di Giunta, ha definito il mansionario attribuito alle singole figure professionali, distinguendo la guida speleologica abilitata a sviluppare itinerari in grotta e la guida speleologia abilitata a condurre gruppi in attività di torrentismo o canyoning. Considerato che nella nostra Regione le attività di torrentismo e canyoning stanno man mano ricoprendo un ruolo sempre più importante in questo tipo di turismo all’aria aperta, ho chiesto alla Regione di valutare la possibilità (come ha fatto l’Umbria), di riconoscere la diversificazione della guida speleologica, tra quelle che sviluppano attività in grotta e quelle che si occupano di torrentismo e canyoning, ai fini di una miglior qualificazione e promozione della stessa professione”.












