Fano, 15 luglio 2026 – Il Consiglio comunale ha recentemente approvato la delibera con la quale ogni anno il Sindaco di Fano viene autorizzato a partecipare all’assemblea dei soci ASET spa per l’approvazione del bilancio di esercizio 2025 e per la distribuzione dei dividendi. La delibera prevede che il dividendo, a valere sul risultato di bilancio di ASET spa, a favore del Comune di Fano a sostegno delle politiche di bilancio 2026 sia portato dalla somma di 1.300.000 euro a quella di 3.300.000 euro, il che significa che il Comune di Fano ha aumentato unilateralmente il proprio dividendo di ben 2.000.000 di euro.
Curiosamente questo dato macroscopico non è stato rilevato né denunciato da nessuno, in particolare da coloro che accusavano le precedenti Amministrazioni di centrosinistra di usare ASET come un bancomat, a partire dal Sindaco Serfilippi che, appena insediatosi nel 2024, dichiarava alla stampa: “ASET non sarà più un bancomat; le scelte sul suo futuro saranno condivise con la città e non prese a tavolino”. In sede di Consiglio comunale l’Assessore Manocchi, con delega alle Società Partecipate, ha dichiarato che “per quanto riguarda l’utilizzo di questo extra dividendo non si è ancora deciso la destinazione”: un’affermazione poco credibile perché è inverosimile che l’Amministrazione comunale dreni ulteriori 2.000.000 di euro dal bilancio di ASET spa senza avere una strategia relativa al loro utilizzo. Non solo: il Consiglio comunale ed i cittadini, che pagano la TARI, hanno invece il diritto di conoscere a quali attività o servizi verranno destinate queste risorse straordinarie vincolate al bilancio 2026
Per questo come “In Comune” abbiamo presentato un’interpellanza per sapere a quali attività o servizi l’Amministrazione comunale intenda destinare il maxi dividendo ASET e se questo verrà, come molti sostengono, spartito tra i capitoli dei vari assessori in base al peso elettorale delle forze politiche di appartenenza. Inoltre chiediamo di sapere se le risorse straordinarie saranno eventualmente destinate e in che misura a calmierare i previsti aumenti TARI e/o utilizzate per rispondere al disagio sociale e alle nuove povertà che affliggono un numero sempre crescente di famiglie nella nostra comunità. Attendiamo risposte e ci prepariamo a presentare le nostre proposte affinchè queste risorse vengano destinate alla comunità.















