Marche, ripresa ancora lontana. L’artigianato resta in emergenza

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ANCONA – Ancora tensione sui settori dell’artigianato con una crisi che morde ancora e non sembra allentare la presa nonostante alcuni dati siano meno negativi rispetto allo scorso anno. Lo confermano i dati dei primi cinque mesi del 2026 infatti relativi al ricorso alla cassa integrazione artigiana (FSBA). Nelle Marche si registra un calo del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Una diminuzione che, però, risulta molto più contenuta rispetto alla media nazionale e ai cali più marcati osservati nelle altre regioni che utilizzano maggiormente lo strumento. L’unica eccezione è la Toscana, dove il ricorso all’AIS (Assegno di Integrazione Salariale), cresce del 7%, segnalando un peggioramento della crisi. In sisntesi secondo CNA, la crisi morde e nelle Marche l’alleggerimento è più debole.

Moda e meccanica presentano cali significativi. Cresce solo il legno

Il confronto tra i primi cinque mesi 2025 e 2026 mostra una contrazione netta nei comparti storici dell’artigianato marchigiano: con la Meccanica-13%; Tessile/abbigliamento/arredamento-20%; Pelli/cuoio/calzature: –15%.

L’unico settore in crescita è quello del legno, carpenteria navale e arredamenti in legno, che segna un +4%.

Il peso dei settori nel 2026

Nei primi cinque mesi del 2026 il settore pelli‑cuoio‑calzature rimane il principale utilizzatore dell’AIS, con oltre 2,4 milioni di euro erogati. Seguono: Meccanica781 mila euro; Tessile/abbigliamento/arredamento648 mila euro. Una gerarchia che conferma la centralità dei distretti della moda e della meccanica nella struttura produttiva regionale.

L’Assegno di integrazione salariale straordinario (ACIGS), vede le Marche terze in Italia per domande protocollate

Nell’aggiornamento al 5 giugno 2026, le Marche risultano terza regione tra le sei che utilizzano l’ACIGS: in testa la Toscana: 28 domande; seguita da Emilia Romagna: 23 e Marche: 19

Le aziende coinvolte sono 11, con 370 lavoratori inseriti nelle domande. Un dato che evidenzia come anche le imprese più strutturate stiano affrontando processi di riorganizzazione complessi.

L’Assegno Integrazione Salariale (AIS), vedono le Marche quarte in Italia.

Per l’AIS destinato alle imprese con più di 15 lavoratori, le Marche registrano 137 casi, posizionandosi al quarto posto nazionale dopo Veneto, Toscana ed Emilia Romagna.

Nella fascia “fino a 50 giorni”, la più utilizzata, le Marche contano 47 casi, precedute dai grandi poli manifatturieri del Nord.

Ma se analizziamo nel concreto i dati notiamo che Fermo e Macerata assorbono oltre il 72% delle risorse

L’andamento mensile dell’AIS mostra un picco a marzo (oltre 1,165 milioni di euro) e una progressiva riduzione fino a 810 mila euro a maggio. La distribuzione territoriale è estremamente concentrata:

Fermo: 38,7%; Macerata: 33,9%; Pesaro e Urbino: 15,1%; Ancona: 9,8%; Ascoli Piceno: 2,4%

I distretti della moda e della meccanica, cuore dell’economia regionale, restano dunque i più esposti alle oscillazioni dei mercati e ai costi di produzione.

«I dati FSBA – afferma Moreno Bordoni, segretario CNA Marche – ci dicono che l’artigianato marchigiano continua a vivere una fase di difficoltà. Il calo dell’erogato è meno marcato rispetto alla media nazionale, segno che le nostre imprese stanno affrontando tensioni più persistenti. Moda e meccanica restano i settori più esposti, e le province di Fermo e Macerata assorbono oltre il 70% delle risorse: è la conferma che i distretti storici della regione stanno soffrendo più degli altri. 

L’aumento delle domande ACIGS e il numero significativo di aziende con più di 15 dipendenti che ricorrono all’AIS mostrano che anche le realtà più strutturate stanno attraversando processi di riorganizzazione complessi. FSBA è uno strumento indispensabile, ma da solo non basta: servono politiche industriali mirate, sostegno agli investimenti, formazione e misure che aiutino le imprese a competere in mercati sempre più difficili. Le Marche hanno un patrimonio produttivo unico: dobbiamo proteggerlo e accompagnarlo nella transizione». 

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