Marche Multiservizi, Ceriscioli replica a Petrucci: “Tre rotture eccezionali, non è mancata risposta”

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PESARO – “Comprendiamo il disagio vissuto dai cittadini e dalle attività ma voglio ribadire che tre rotture dell’acquedotto nell’arco di appena 38 ore costituiscono una sequenza di eventi del tutto eccezionale determinata dalla siccità che incide pesantemente sulla tenuta delle infrastrutture idriche. Questo non lo dice solo il presidente di Marche Multiservizi ma lo hanno detto in più occasioni esperti del settore e docenti universitari. L’ultimo in ordine di tempo il geologo e docente di Petrologia all’Università di Urbino prof. Mattioli”. 

“Di fronte a una situazione di questa natura, l’azienda ha immediatamente mobilitato tutte le risorse disponibili, sia in termini di personale (sono state impiegate oltre 100 persone tra il 14-15-16 Agosto) sia di mezzi e attrezzature, lavorando senza sosta con l’obiettivo di riparare i guasti nel minor tempo possibile. Una rottura singola, come dimostra quanto avvenuto in occasione della quarta rottura il 23 Agosto, viene gestita senza interrompere l’erogazione dell’acqua ma è stato il susseguirsi di tre rotture in un arco di tempo estremamente ravvicinato, un evento imprevedibile ed eccezionale, ad aver determinato la durata complessiva del disservizio che non può essere dunque imputato ad una mancata risposta dell’azienda”. 

“Parallelamente alle attività di riparazione sono state attivate le misure previste dalla Carta dei Servizi e da Arera, a cominciare dall’organizzazione di un servizio alternativo di approvvigionamento di acqua potabile attraverso cisterne ed autobotti, proprio per ridurre per quanto possibile i disagi alla popolazione”.

“Ritengo che in una situazione così complessa, sia importante evitare che il legittimo disagio dei cittadini si trasformi in una contrapposizione tra istituzioni e azienda. Trovo dunque singolare che il sindaco del Comune di Mombaroccio Petrucci anziché richiamare tutti i soggetti coinvolti alla collaborazione e alla verifica dei fatti, inviti i propri concittadini a ‘diffidare’ l’azienda della quale il Comune stesso è socio senza neppure aspettare la relazione tecnica su quanto accaduto. Relazione che i nostri uffici stanno ultimando in queste ore”.

“Penso che in realtà l’unico obiettivo del sindaco Petrucci sia quello di strumentalizzare politicamente la vicenda e non di tutelare l’interesse della sua comunità. Per questo omette di dire che Marche Multiservizi ha investito 250 milioni di euro nel servizio idrico dal 2008 ad oggi. Di questi circa 100 milioni di euro sono stati destinati al superamento della procedura di infrazione comunitaria sulla depurazione. Omette anche di dire che negli ultimi due anni l’azienda ha intercettato 50 milioni di euro di contributi a fondo perduto per ammodernare un patrimonio infrastrutturale di dimensioni considerevoli: circa 5.000 chilometri di rete acquedottistica, quasi 1.000 serbatoi, oltre 100 depuratori e 2.300 chilometri di rete fognaria”. 

“Un’azienda che in 20 mesi ha messo a terra 27 milioni di euro di investimenti PNRR e gestito 130 cantieri rispettando le stringenti scadenze imposte dall’Ue; che ha intercettato 22,5 milioni di euro di fondi per il relining dell’acquedotto principale che serve anche i cittadini di Mombaroccio: un intervento fondamentale per cui, in appena 8 mesi, è già stata pubblicata la gara per l’assegnazione dei lavori. Numeri che certificano la capacità esecutiva e la qualità progettuale di MMS”. 

“Rilevo infine che non ho mai sentito il sindaco Petrucci, che non perde occasione per attaccare il Comune di Pesaro, ringraziare il capoluogo per la scelta della tariffa unificata che dal 2011 consente ai cittadini di Mombaroccio di pagare il 15% in meno di bolletta dell’acqua rispetto all’effettivo costo che richiede la gestione del servizio nel suo Comune”. 

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