Sicurezza, Baldelli: “Carenze di organico ereditate, dal Governo Meloni nuove assunzioni nelle Forze di polizia”

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PESARO URBINO – «I sindacati di Polizia fanno bene il proprio lavoro quando rappresentano le difficoltà degli operatori e denunciano le carenze degli uffici. Le loro segnalazioni meritano rispetto, ma va riconosciuta anche l’attenzione del Governo Meloni verso le donne e gli uomini in divisa, con risultati concreti anche in provincia.
Le carenze di organico affondano le radici nei tagli lineari e nella legge Madia del Governo Renzi. Già l’11 luglio 2023, a pochi mesi dall’insediamento del governo Meloni, presentai un’interrogazione al ministro dell’Interno sulle carenze di organico ereditate nelle Marche e sulle difficoltà del Commissariato di Fano che non riusciva più a garantire la Volante in alcune fasce orarie.
A distanza di 3 anni non tutti i problemi sono risolti ma ignorare i progressi sarebbe ingiusto. Nel 2025 il piano di rafforzamento della Polizia di Stato ha portato oltre 50 nuove unità nelle Marche e oggi la carenza del Commissariato di Fano è sostanzialmente superata. Così come è migliorata ad esempio la situazione del commissariato di Urbino.
Nel gennaio 2026 sono state disposte altre 72 assegnazioni nelle Marche, 15 nella provincia di Pesaro Urbino, destinate a Questura, Commissariato di Fano, Polizia stradale e Polizia postale. Il piano del 233° corso allievi agenti ha previsto altre 20 unità: dieci alla Questura di Pesaro e dieci complessivamente ai Commissariati di Fano e Urbino.
Lo stesso SIULP provinciale, nel luglio scorso, ha parlato di “un importante segnale di attenzione”, riconoscendo che da decenni non si registrava un incremento di tale consistenza e sottolineando che 20 operatori di polizia in un colpo non erano mai stati assegnati. Altresì, giustamente il Siulp Pesaro sottolinea come a causa dei pensionamenti e delle conseguenze della legge Maida gli organici non siano completi, soprattutto nelle specialità quali Polfer, Polizia Stradale e Polizia Postale. Il Governo è al lavoro anche per risolvere queste criticità a livello locale con una precisa strategia: dal suo insediamento sono state assunte oltre 45mila unità nelle Forze di polizia. Altre 27mila nel 2027. Sono ingressi lordi, destinati anche a compensare pensionamenti e trasferimenti r non cancellano subito carenze accumulate dal decennio precedente, ma dimostrano una seria inversione di rotta. Solo nel gennaio 2026 hanno preso servizio 3.500 nuovi poliziotti ed è stato bandito un concorso per 4.400 allievi agenti.
E l’attenzione non riguarda solo gli organici. Abbiamo rinnovato il contratto 2022-2024 e nel luglio 2026 sottoscritto l’intesa 2025-2027. Il secondo rinnovo in meno di due anni. Sono aumentate anche le risorse per mezzi, strutture, tecnologie. È stata introdotta la tutela legale e la previdenza dedicata.
Non va dimenticata l’eredità della richiamata riforma Madia del governo Renzi. Solo per la Polizia di Stato la dotazione organica scese di oltre 11 mila unità. A ciò si aggiunsero la soppressione del Corpo forestale, un turn-over insufficiente, l’ondata di pensionamenti.
Ricordare questa eredità non significa cercare alibi. Riconoscere quanto fatto non significa negare le difficoltà residue. Continuerò il confronto coi sindacati. Ringrazio prefetto e questore per il lavoro encomiabile di questi anni. Alle donne e agli uomini in divisa dobbiamo rispetto, tutele, strumenti moderni e organici adeguati: questa è la direzione che abbiamo intrapreso». Lo dichiara Antonio Baldelli, deputato e responsabile regionale del Dipartimento legalità e sicurezza di Fratelli d’Italia
Nella foto i nuovi agenti arrivati al Commissariato di Urbino qualche settimana fa

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