È stato inaugurato il nuovo Centro Diurno di Colli al Metauro, una struttura nata per offrire al territorio un luogo di accoglienza, relazione e sostegno, pensato per accompagnare anziani, persone con disabilità e famiglie in un percorso quotidiano di inclusione e partecipazione.
Il Centro è stato fortemente voluto dalla comunità di riferimento e realizzato dalla Fondazione Carifano grazie all’importante impegno dell’Associazione Vivere Sereni, al contributo dell’azienda Schnell, alla collaborazione e al sostegno del Comune di Colli al Metauro e dei Comuni limitrofi.
La struttura, situata in Via Carbonara, tra Villanova e San Liberio, nasce infatti con l’obiettivo di restituire centralità e dignità sociale agli anziani, riconoscendone il ruolo di custodi della memoria e del patrimonio culturale, e di garantire alle persone diversamente abili nuove opportunità di integrazione, socialità e crescita personale.
Il Centro Diurno si configura come uno spazio multifunzionale dedicato all’accoglienza, all’assistenza e alla sensibilizzazione, ma soprattutto come un presidio di comunità: un luogo in cui le fragilità non vengono lasciate sole, ma trovano ascolto, cura e relazioni. Un’opera che rafforza il tessuto sociale del territorio e sostiene le famiglie, contribuendo a costruire una quotidianità più inclusiva e condivisa.
Il progetto, dal valore complessivo di 1,35 milioni di euro, è stato reso possibile anche grazie al contributo dell’azienda Schnell, che ha scelto di sostenere l’iniziativa come segno di gratitudine e responsabilità verso il territorio.
L’inaugurazione rappresenta il coronamento di un percorso condiviso e di un sogno costruito nel tempo dall’Associazione Vivere Sereni insieme alla Fondazione Carifano e ai tanti soggetti che hanno creduto nel progetto. Un risultato che non riguarda soltanto una nuova struttura, ma l’intera comunità di Colli al Metauro: perché ogni spazio dedicato alla cura, all’incontro e alla partecipazione diventa un bene comune, capace di generare valore sociale e nuove opportunità per tutti.
All’appuntamento hanno partecipato tanti amministratori regionali e locali segno dell’importanza di questa struttura. Anche il Ministro per le Disabilità On. Alessandra Locatelli non riuscendo a partecipare ha voluto mandare un messaggio: “Desidero far arrivare il mio più cordiale saluto in occasione dell’inaugurazione del Centro diurno per anziani e persone con disabilità Casa e Vita. Purtroppo, impegni istituzionali precedentemente assunti non mi consentono di essere presente, ma desidero esprimere la mia vicinanza a tutti voi. La nascita di una struttura come questa rappresenta un risultato di grande valore per il territorio e per tutta la comunità, perché risponde in modo concreto ai bisogni delle persone più fragili e delle loro famiglie. I centri diurni sono spazi di vita, relazione e crescita, luoghi in cui la persona viene accompagnata in un percorso che mette al centro dignità, autonomia e qualità della vita. È fondamentale continuare a investire in servizi di prossimità, capaci di offrire risposte personalizzate e integrate, tenendo insieme la dimensione sanitaria, sociale e relazionale. Solo così è possibile sostenere davvero le persone lungo tutto l’arco della vita e rafforzare il tessuto della comunità. Esperienze come Casa e Vita dimostrano quanto sia importante lavorare insieme — istituzioni, enti e realtà del territorio — per costruire modelli innovativi, inclusivi e fondati sulla centralità della persona. Il vostro impegno rappresenta un esempio concreto di attenzione, responsabilità e visione, e contribuisce a rendere i territori più accoglienti e più vicini ai bisogni reali delle persone”.
L’intervento del vice presidente della Regione Marche Enrico Rossi: “Oggi è una giornata importante per la nostra comunità, perché inauguriamo uno spazio pensato per essere concretamente vicino alle persone e alle loro famiglie. Questo luogo non rappresenta solo una nuova struttura, ma un servizio che nasce dall’ascolto dei bisogni del territorio e dalla volontà di offrire risposte reali, quotidiane e accessibili. Dietro questo risultato c’è un lavoro condiviso, fatto di collaborazione tra istituzioni, enti, operatori e realtà locali. È grazie a questo impegno comune se oggi possiamo consegnare alla città un progetto che mette al centro la persona, la cura, la dignità e la qualità della vita. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo percorso: chi lo ha pensato, chi lo ha seguito, chi ci ha lavorato e chi continuerà a farlo vivere ogni giorno. L’augurio è che questo spazio diventi davvero un punto di riferimento per tante famiglie, un luogo accogliente, utile e capace di rafforzare il senso di comunità”.
L’intervento dell’assessore alla Sanità della Regione Marche Paolo Calcinaro: “Oggi inauguriamo un intervento che ha un valore concreto per la nostra comunità, perché riguarda la qualità dei servizi, l’accessibilità e l’attenzione verso le persone. Questo spazio nasce per rispondere a un bisogno reale: rendere i luoghi più funzionali, più accoglienti e più vicini a chi li utilizza ogni giorno, in particolare alle persone più fragili e alle famiglie. Credo che opere come questa siano importanti non solo per ciò che rappresentano materialmente, ma per il messaggio che trasmettono: una comunità cresce quando sa prendersi cura dei propri cittadini, quando investe nei servizi e quando mette al centro la dignità della persona. L’augurio è che questo luogo possa essere vissuto come un punto di riferimento utile, accessibile e davvero al servizio della comunità”.
L’intervento del presidente della Fondazione Carifano Giorgio Gragnola: “L’inaugurazione di questo spazio rappresenta attenzione, servizio e vicinanza concreta ai cittadini. Questo intervento non è soltanto un’opera realizzata, ma il risultato di un percorso condiviso, fatto di collaborazione, responsabilità e impegno. È il frutto del lavoro di istituzioni, amministratori, tecnici, operatori e persone che, ciascuno con il proprio ruolo, hanno contribuito a raggiungere questo obiettivo. Credo che migliorare gli spazi pubblici significhi migliorare anche la qualità della vita delle persone. Rendere un luogo più accessibile, più ordinato e più funzionale vuol dire dare una risposta concreta ai bisogni quotidiani della comunità, con particolare attenzione a chi ha più necessità. Per questo voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto e tutte le realtà che, a vario titolo, hanno reso possibile questa giornata. Mi piace chiudere richiamando le parole del poeta libanese Khalil Gibran,‘Voi date ben poco quando date dei vostri beni. È quando date voi stessi che date davvero’. Credo che questa frase racconti bene il senso più profondo di ciò che inauguriamo oggi: non solo un’opera consegnata alla comunità, ma il segno di persone che hanno messo a disposizione tempo, competenze, cura e responsabilità per costruire qualcosa di concreto, utile e umano”.
L’intervento del sindaco di Colli al Metauro Pietro Briganti: “Oggi siamo qui per inaugurare un’opera che rappresenta un passo importante per il nostro territorio e per la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Questo intervento nasce da un lavoro condiviso tra amministrazioni, istituzioni e realtà coinvolte, con l’obiettivo di rendere questo luogo più funzionale, più accessibile e più rispondente alle esigenze della comunità. Credo che il valore di un’opera pubblica non stia solo nella sua realizzazione materiale, ma soprattutto nella sua capacità di migliorare la vita quotidiana delle persone. Quando si investe in spazi più ordinati, sicuri e accoglienti, si investe anche nel benessere del territorio. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo risultato: gli amministratori, i tecnici, gli operatori e tutte le persone che hanno lavorato con impegno per arrivare a questa giornata. L’augurio è che questo spazio possa essere utilizzato al meglio e diventare un punto di riferimento concreto, utile e vicino ai bisogni dei cittadini.
L’intervento del presidente dell’associazione Vivere Sereni Luciano Ordonselli: “Oggi per me è un momento importante, perché siamo qui a inaugurare un’opera che non è soltanto un intervento strutturale, ma un segnale concreto di attenzione verso la nostra comunità. Questo luogo nasce per essere più accessibile, più funzionale e più vicino alle esigenze delle persone. È uno spazio pensato per rispondere a bisogni reali e per migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Credo che il valore di un’amministrazione e di una comunità si misuri anche da questo: dalla capacità di lavorare insieme, di individuare le necessità del territorio e di trasformarle in risposte concrete. Per questo voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo risultato: le istituzioni, gli amministratori, i tecnici, gli operatori e tutte le persone che hanno seguito questo percorso con impegno. Il grazie più grande alla Fondazione Carifano che non solo è stata tempestiva ma ha capito le esigenze di questa comunità. L’augurio è che questo spazio possa essere vissuto pienamente, diventando un punto di riferimento utile, accogliente e davvero al servizio delle persone”.
L’intervento del Vescovo di Fano Fossombrone Cagli Pergola Andrea Andreozzi: “Oggi sono qui con gioia per condividere con voi questo momento importante, che non riguarda soltanto l’inaugurazione di uno spazio, ma il significato più profondo del prendersi cura. Una struttura, per quanto bella e funzionale, da sola non basta. Le pietre, i muri, gli ambienti sono importanti, ma ciò che dà davvero valore a un luogo sono le persone che lo abitano, che lo costruiscono ogni giorno con la loro presenza, il loro impegno e la loro umanità. La comunità viene prima della struttura, perché è la comunità che rende vivo uno spazio. Sono le relazioni, l’ascolto, la vicinanza e la cura a trasformare un luogo in una casa, in un punto di riferimento, in un segno concreto di attenzione verso chi ha più bisogno. Come Chiesa, siamo chiamati a guardare sempre alla persona nella sua interezza, soprattutto quando attraversa momenti di fragilità, solitudine o difficoltà. Per questo iniziative come questa hanno un valore grande: perché mettono al centro la dignità della persona e ricordano che nessuno deve sentirsi solo”.













