FANO – Un grande successo di partecipazione popolare, capace di coinvolgere l’intera città e di generare importanti ricadute turistiche, economiche e promozionali. La Fano dei Cesari 2026 si chiude con un bilancio estremamente positivo, confermando la propria capacità di unire spettacolo, storia, cultura e identità cittadina.
Uno degli elementi più significativi dell’edizione appena conclusa è stato il grande coinvolgimento delle fazioni, protagoniste di un percorso durato diversi mesi e culminato nella giornata finale, alla quale hanno preso parte oltre 4.000 persone. Un risultato che testimonia quanto la manifestazione sia profondamente radicata nel tessuto sociale fanese e quanto sia ancora forte il senso di appartenenza dei cittadini.
Accanto alla partecipazione delle fazioni, particolarmente importante è stato il ritorno degli addobbi nelle strade e nei quartieri della città. Colori, simboli e allestimenti hanno contribuito a creare un’atmosfera diffusa, trasformando Fano e accompagnando residenti e visitatori in un viaggio nell’antica Fanum Fortunae.
Fondamentale anche il supporto delle associazioni di categoria, che hanno affiancato l’organizzazione e contribuito a rafforzare il coinvolgimento delle attività e del tessuto economico locale. La Fano dei Cesari ha così dimostrato ancora una volta di non essere soltanto un grande evento, ma un progetto collettivo nel quale istituzioni, associazioni, imprese, volontari, figuranti e cittadini lavorano insieme per la promozione della città.
Un valore aggiunto fondamentale dell’edizione 2026 è stato inoltre il legame costruito tra la manifestazione e il ritrovamento della Basilica di Vitruvio. Una scoperta di straordinaria importanza storica e archeologica che ha permesso di dare ancora maggiore forza e autenticità al racconto dell’antica Fanum Fortunae, trasformando la Fano dei Cesari in un’occasione per far conoscere e approfondire il rapporto tra Vitruvio, l’architettura romana e la città di Fano.
A confermare il valore della manifestazione sono i primi risultati dell’indagine realizzata attraverso 399 questionari somministrati ai partecipanti. I dati evidenziano innanzitutto una forte capacità di attrazione: il 53,6% degli intervistati proviene da fuori del Comune di Fano, mentre il 18% arriva da fuori regione.
Circa un visitatore su quattro ha pernottato in città e, tra coloro che hanno scelto Fano per il proprio soggiorno, la metà si è fermata per tre notti. Particolarmente rilevante anche la distanza percorsa per raggiungere la manifestazione: quattro visitatori su dieci hanno affrontato un viaggio superiore ai 100 chilometri, mentre il 15% dei partecipanti residenti in Italia ha percorso più di 300 chilometri.
La manifestazione si conferma inoltre un importante motore per la scoperta della città: un terzo degli intervistati ha visitato Fano per la prima volta. La Fano dei Cesari rappresenta uno dei principali motivi del viaggio per il 61% dei turisti pernottanti e addirittura per l’85% degli escursionisti, ovvero per coloro che hanno raggiunto Fano in giornata.
Molto significativo è anche l’interesse riscontrato per Vitruvio e per il patrimonio archeologico cittadino. Circa la metà dei turisti che hanno pernottato a Fano ha visitato o ha dichiarato di voler visitare la Basilica di Vitruvio, mentre circa un partecipante su sei ha preso parte all’itinerario “Alla scoperta di Vitruvio”.
Dati che confermano la bontà della scelta di legare il tema dell’edizione 2026 al ritrovamento della Basilica. La manifestazione ha saputo intercettare la grande attenzione generata dalla scoperta, trasformandola in un’opportunità di conoscenza, approfondimento e promozione dell’intero patrimonio storico e archeologico fanese. Il collegamento con Vitruvio ha così contribuito a rendere ancora più riconoscibile e caratterizzante la proposta culturale della Fano dei Cesari.
I dati mostrano inoltre un livello molto elevato di soddisfazione. La valutazione media assegnata alla manifestazione è stata di 7,8 su 10, mentre il 95% degli intervistati consiglierebbe la Fano dei Cesari ad altre persone.
La capacità dell’evento di generare promozione spontanea emerge anche dall’attività sui canali digitali: circa tre partecipanti su quattro hanno pubblicato immagini o video della manifestazione sui propri profili social. La stessa percentuale ritiene che la Fano dei Cesari contribuisca a generare un’immagine molto positiva della città.
Molto elevate sono anche le potenzialità di fidelizzazione: nove visitatori su dieci tornerebbero per partecipare nuovamente all’evento, mentre il 97,2% dichiara di voler visitare ancora Fano in futuro. Dati che confermano come la manifestazione rappresenti non soltanto un’occasione di intrattenimento, ma uno strumento strategico per consolidare la notorietà e l’attrattività turistica della città.
Particolarmente rilevante è la prima stima dell’impatto economico prodotto dall’edizione 2026. La sola spesa diretta effettuata da turisti ed escursionisti è compresa tra 1,45 e 1,82 milioni di euro.
Nel dettaglio, la spesa dei turisti pernottanti è stimata tra 783mila e 978mila euro, mentre quella dei visitatori arrivati in giornata è compresa tra 672mila e 838mila euro. A questi valori dovranno essere aggiunti gli effetti indiretti e indotti generati dalle filiere coinvolte, dagli investimenti pubblici e privati, dai redditi prodotti e dai consumi attivati sul territorio.
A commentare i primi risultati è il professor Valerio Temperini, docente universitario di Economia e Commercio ad Ancona:
«I dati acquisiti mediante le rilevazioni mostrano rilevanti potenzialità della Fano dei Cesari in termini di attrattività turistica, fidelizzazione e promozione territoriale, soprattutto considerando il margine di crescita ancora esistente nella conoscenza dell’evento rispetto ad altre manifestazioni di grande richiamo.
Da evidenziare l’ampio interesse per Vitruvio manifestato dai visitatori e il desiderio di approfondire il suo legame con l’architettura e la città antica di Fano.
L’impatto economico stimato tra 1,45 e 1,82 milioni di euro si riferisce alla sola spesa diretta dei turisti e degli escursionisti, evidenziando un importante contributo per la crescita del territorio.
L’elevata soddisfazione e l’alto engagement dei turisti e dei visitatori favoriscono l’incremento della notorietà e dell’immagine positiva di Fano, rafforzando le basi per lo sviluppo dell’intero sistema di offerta del territorio».
















