MARCHE – “L’approvazione della legge sul fine vita da parte del Consiglio regionale del Veneto rappresenta una vittoria di civiltà, oltre che un atto di profonda sensibilità e responsabilità politica”. A dichiararlo è la consigliera regionale Marta Ruggeri del M5S, commentando il via libera della prima regione a guida centrodestra a una disciplina sulle procedure e i tempi del suicidio medicalmente assistito.
“Desidero rivolgere i miei complimenti al Veneto e alle forze politiche che, superando gli steccati ideologici, hanno dimostrato che davanti alle sofferenze irreversibili delle persone non possono esistere bandiere di partito. Quando si parla della dignità e dei diritti fondamentali dei cittadini in condizioni di salute gravissime, le istituzioni hanno il dovere morale di dare risposte certe, chiare e nei tempi giusti. La scelta maturata a Venezia dimostra che anche nell’alveo del centrodestra è possibile un confronto maturo e rispettoso della libertà individuale”.
“L’auspicio – prosegue Ruggeri – è che questo importante traguardo possa fare da apripista e sbloccare la situazione anche nelle Marche. Da tempo giace depositata in Consiglio regionale la proposta di legge ad iniziativa del collega Maurizio Mangialardi, che mi vede cofirmataria con convinzione. È giunto il momento che la maggioranza di centrodestra marchigiana dimostri la stessa maturità del Veneto: non possiamo continuare a voltarci dall’altra parte o a rimandare una discussione che riguarda la vita, la dignità e i diritti delle persone”.
“Mi auguro che si possa avviare al più presto il dibattito in Commissione e poi in Aula per dotare anche la nostra regione di una norma di civiltà e umanità”.















