Fano, centrosinistra a confronto: “Ripartire dalle idee per la città”

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FANO – “Dalle idee alle relazioni, dalle relazioni a un percorso capace di produrre proposte per la città. È questo il senso dell’incontro informale che si è svolto ieri a Fano al Botanic tra le persone che il 17 luglio, a Openhouse, erano intervenute all’iniziativa “3 anni in 3 minuti” avanzando un’idea o una proposta”.

“Un aperitivo e un tavolo di confronto per capire come dare continuità alle proposte lanciate in quell’occasione e alle indicazioni emerse dal questionario online, cui avevano partecipato 60 delle circa 80 persone presenti. Sanità e diritto alla cura, opportunità per i giovani e imprese/lavoro, ambiente e mobilità urbana, casa e cultura tra i temi prioritari; apertura, innovazione, ascolto e presenza nella città tra le indicazioni più forti sul metodo da adottare”.

“Dal confronto è emersa soprattutto una convinzione: il centrosinistra può tornare ad aggregarsi non tanto discutendo di chi siamo, ma partendo da ciò che serve a Fano, cercando convergenze sulle idee e sui contenuti senza cancellare differenze e sensibilità, ma riconoscendole come parte di un progetto comune”.

“Per farlo occorre uscire dai percorsi consueti: attrarre competenze e talenti, a partire dai più giovani; creare spazi, luoghi e occasioni non rituali nei quali favorire espressione, ascolto e confronto; avere il coraggio di sperimentare strumenti e percorsi nuovi, capaci di coinvolgere anche chi resta lontano dalle forme tradizionali della politica”.

“È la naturale prosecuzione dello spirito di “3 anni in 3 minuti”: mettere insieme culture politiche del centrosinistra ed esperienze civiche diverse intorno a proposte concrete per Fano, nella convinzione che le convergenze, anche per allargare il campo e gli orizzonti, vadano costruite sui contenuti e sulle cose da fare insieme, anziché sulla ricerca di spazi da occupare, su logiche spartitorie o sulle ambizioni personali. Senza annullare le differenze ma provando a valorizzarle dentro una prospettiva condivisa”.

“Nessuna nuova lista civica da costruire a tavolino, quindi, ma un percorso e uno strumento ancora da definire, da far crescere attraverso ciò che saremo capaci di fare insieme. Perché la politica torna utile quando trasforma le relazioni in fiducia e la fiducia in possibilità. E la possibilità non è un’illusione: significa mettere da parte la discussione sulle appartenenze e ricominciare, con generosità, a costruire ciò che serve alla città”.

 

Luca Mancini, Cristian Fanesi e Dimitri Tinti

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